NARRATIVA STRANIERA - NOI E I NOSTRI FIGLI
NARRATIVA STRANIERA
Andrew Sean Greer
Le confessioni di Max Tivoli

“Era il momento d’oro della mia vita, l’unico in cui ero proprio quello che sembravo, e Dio mi aveva concesso, in quest’età d’oro, il premio che desideravo di più. Scovai una piccola sala da tè, con la carta da parati rossa e rugosa e le tende gialle e chiuse sulle quali le sagome dei passanti disegnavano un gioco di ombre balinesi. Per qualche ragione, mentre prendevamo posto e ordinavamo, io fui così colpito dalla mia fortuna che non riuscii a dire nulla. Eccolo qui, il premio. Sedere di fronte ad Alice un’ultima volta.”

Sébastien Japrisot
Una lunga domenica di passioni

“Vorreste che vi dicessi cos’è accaduto al vostro fidanzato quando lo hanno spinto sulla scarpata, fra due ammassi inestricabili di fili di ferro e di cavalli di frisia, ma non lo so. Mi sembra – insisto: mi sembra – che appena prima di essere afferrato per le spalle, in cima alla scala, abbia avuto un soprassalto, che i suoi occhi abbiano cercato intorno a sé, che abbia cercato di capire dov’era, che cosa stava facendo lì”.

Joe R. Lansdale
Rumble Tumble

“Eravamo davvero un bel gruppo. Un buttafuori del Texas orientale, un nero frocio, una ex reginetta della Patata Dolce, un ex killer nonché reverendo in pensione alto un metro e novantacinque, e un nano dai capelli rossi con un carattere a dir poco particolare. Per essere al completo mancavano solo un paio di venditori di auto usate, una scimmia e un organetto a manovella.”

Joseph O'Connor
Dolce libertà
Un irlandese in America

“Ascoltavo quella vecchia signora col fiato sospeso per l’emozione. Da allora, nel mio immaginario il baricentro dell’Irlanda si spostò. Non la considerai più un luogo che girava attorno a Dublino, ma cominciai a vederla girare attorno all’America. Nella mia immaginazione infantile anche la carta geografica del mondo cambiò. Ora l’Irlanda non era più al largo della Gran Bretagna, ma galleggiava presso la costa del Massachussetts. A essere sincero, per me è ancora un po’ così. E forse il libro che state leggendo nasce proprio da questa sensazione.”


NOI E I NOSTRI FIGLI
Anna Oliverio Ferrarsi
TV per un figlio

“Quella del telecomando è indubbiamente una questione centrale: se da un lato può sembrare repressivo vietarne l’uso, dall’altro è azzardato lasciare che i bambini di qualsiasi età vedano senza alcun filtro interpretativo ogni sorta di spettacoli, da quelli violenti a quelli pornografici, da quelli volgari a quelli molto scadenti sotto il profilo estetico e contenutistico.”

Rosalind Wiseman
Adolescenti terribili

“Uno degli obiettivi di questo libro è far capire ai genitori che, a prescindere dal problema che la figlia volta per volta dovrà affrontare, il senso di quello che è importante che impari rimane invariato.”


28 gennaio 2005