La biografia


Giacomo Papi
Accusare
Storia del Novecento in 366 foto segnaletiche

“L’oggettività è una maschera, uno slogan, l’ultima declinazione dell’antica superstizione del potere delle immagini di strappare l’anima all’individuo rappresentato. Perché questa illusione di controllo fosse completa, lo sguardo istantaneo della segnaletica doveva dispiegarsi in una rete di piccoli atti di presa di possesso.”

Da Gramsci ad Aldo Moro, da Michael Jackson a Jane Fonda, da Mara Cagol ad Angela Davis, da Sid Vicious a Hugh Grant: sono 366 le foto segnaletiche che Giacomo Papi ha raccolto e analizzato.
Attraverso le tante storie, le biografie e le analisi storico-sociali, che sono accostate in modo estremamente sintetico alle foto, viene ricostruito il secolo scorso in modo vivissimo, grazie ai personaggi (non tutti sono personaggi, molti sono semplicemente persone) che l’hanno interpretato, ognuno secondo i propri schemi e la propria visione del mondo.
Se le foto segnaletiche fanno pensare a chi delinque, da questa straordinaria raccolta è più facile dedurre che quasi tutti noi, in qualche momento della vita e in qualche particolare circostanza, potremmo essere, o essere stati, fotografati in una stazione di polizia.
Certo sono presenti anche i grandi criminali, i grandi assassini, da Lucki Luciano a Lee Harvey Oswald, ma possiamo vedere la foto segnaletica di Bill Gates, del presidente Lula o di Sandro Pertini, dei tanti uomini che sono stati perseguitati per ragioni politiche e anche di alcuni aguzzini.
Si giunge infine a tempi a noi molto vicini, ai volti dei sospetti terroristi islamici, e la rassegna che fotografa la contemporaneità si chiude con quello di Enzo Baldoni, i suoi occhi bassi e il suo messaggio di pace.
Impossibile non soffermarci sui volti, sugli atteggiamenti così diversi per tipo di imputazione e per epoca dell’arresto. C’è infatti chi ha l’aria spaventata, chi l’arroganza del criminale incallito, chi l’irrisione nei confronti della stupidità della burocrazia e chi l’orgoglio delle proprie idee: insomma osservando sguardi e volti si possono capire tante cose e si può soprattutto avvertire che esiste in ogni caso, volontariamente o involontariamente, il tentativo in questo tipo di fotografie di “rubare l’anima”.
Nelle ultime venti pagine Papi guida il lettore a vedere quello che lui intendeva far vedere degli ultimi 150 anni: “l’attitudine corretta è, dunque, contemplativa, la stessa prescritta di fronte all’opera d’arte, ridotta nel museo a parte di una serie, a frammento di eterno nella successione dei simili”.

Accusare. Storia del Novecento in 366 foto segnaletiche di Giacomo Papi
203 pag., ill., Euro 14,00 - Isbn Edizioni
ISBN: 88-7638-006-X

Di Grazia Casagrande

Una fotografia
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© 2004 Gruppo editoriale Il Saggiatore

biografia dell'autore
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Giacomo Papi, è nato a Milano nel 1968. Ha pubblicato Era una notte buia e tempestosa e Papà; ha curato la pubblicazione su Diario nel 2003 e nel 2004 il manoscritto di Piera Sonnino Questo è stato.




21 gennaio 2005