TRA STATI UNITI E INGHILTERRA

Alan Bennett
Signore e signori

“Mi sono seduto sul letto a leggere una delle mie riviste. Ho la sensazione che qualcuno sorvegli questa casa, ma non riesco a vedere nessuno. Un paio di volte mi è anche parso di sentir bussare, ma non sono sceso per paura di non trovare nessuno.”

Ironica e divertente come sempre la nuova opera di Alan Bennett che viene ora pubblicata da Adelphi (l’editore che ha fatto conoscere questo autore inglese in Italia con Nudi e crudi e con La signora nel furgone) raccoglie sei monologhi scritti per la televisione e trasmessi dalla BBC nel 1987 a cui è stato aggiunto Una donna come tante un monologo apparso precedentemente, nel 1982. Proprio questo sesto testo ha indotto l’autore a scrivere due introduzioni che, dato il tono brillante e divertito, rappresentano da sole una lettura piacevolissima.
Ciò che accomuna le diverse situazioni delle sette storie, è il loro carattere “spiazzante”, spesso anche paradossale, ma mai incongruo o artificioso.
Anche di ciò che potrebbe essere drammatico viene osservato il lato comico, o per lo meno si stempera ogni tensione negativa in un sorriso complice grazie all’arguzia ironica che il testo regala.
Uno dei monologhi più divertenti mi è parso Una donna di lettere, in cui la pignolissima, diffidente, insopportabile, pettegola e malvagia Miss Ruddock dopo aver inviato lettere di reclamo a tutti coloro che non avessero soddisfatto in pieno le sue esigenze e lettere delatorie tese a rovinare persone innocenti, si ritrova in prigione. Ecco che qui avviene la sua “riabilitazione” e da perfida maniacale si trasforma in una persona per bene, normale, tollerante e paziente: potere miracoloso della coercizione!
Così in Una patatina nello zucchero è una donna di settantadue anni a rischiare di essere sedotta e abbandonata se il figlio, un uomo pieno di complessi e di ossessioni e patologicamente legato alla madre, non le avesse rivelato la verità sull’uomo che la stava circuendo. La scoperta della cosa ristabilisce così ordine nelle vite di madre e figlio e nella loro relazione: ma un ordine davvero “disordinato”!.
Questi sono due brevi esempi di rovesciamento della logica corrente operato da Bennett che, facendoci sorridere, riesce sempre a essere impietoso contro ogni forma di ipocrisia, di buon senso, di mediocrità intellettuale e di moralismo.

Signore e signori di Alan Bennett
Titolo originale: Talking Heads, I
Traduzione di Davide Tortorella
162 pag., Euro 14,00 – Edizioni Adelphi (Fabula n. 161)
ISBN: 88-459-1898-X

Le prime righe

INTRODUZIONE


Questa raccolta contiene la prima serie di Signore e signori, sei monologhi in tutto, e la sua Introduzione. Mi è parso opportuno includere anche Una donna come tante, un monologo che risale a molto tempo prima, passato in tivù nel 1982, per il quale avevo preparato quest'Introduzione.

Quando scrissi Una donna come tante pensavo che l'avrei anche diretto. Ma non avendo mai curato regie né per il teatro né per la televisione, diedi al testo una struttura semplice, per non dire rudimentale: una commedia per una sola attrice, che parla guardando direttamente in macchina.
Sapendo che non avrei avuto a disposizione più di due telecamere, concepii la commedia come una serie di piani sequenza in cui l'inquadratura parte dal piano americano, stringe molto lentamente fino al primo piano, e dopo averlo mantenuto per un po' ricomincia ad allargare. Non avevo previsto nemmeno uno stacco, benché ciò avrebbe richiesto al l'attrice un notevole impegno a causa della lunghezza di certe scene: la prima tirata, per esempio, dura dodici minuti. Questo sistema di riprese rende praticamente impossibile il montaggio: alla prima papera bisogna ricominciare da capo. Si poteva usare il gobbo elettronico, ma Patricia Routledge, per cui il testo era stato scritto, ne avrebbe fatto volentieri a meno, e si capisce perché: anche quando un attore è perfettamente padrone del testo, vederselo scorrere lentamente nell'obiettivo della telecamera produce un effetto ipnotico, un po' da coniglio imbambolato davanti al serpente. Per questo pensai a una seconda telecamera che riprendeva la signorina Schofield di profilo, da usare per il montaggio.

© 2004 Edizioni Adelphi


L’autore

Alan Bennett è un autore immensamente popolare in Inghilterra e ora celebre anche in Italia. Ha pubblicato in Italia La pazzia di Re Giorgio, Nudi e crudi, La cerimonia del massaggio e La signora nel furgone. Signore e signori è apparso per la prima volta nel 1998.


Di Grazia Casagrande


21 gennaio 2005