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Luca Barbarossa

Nel panorama della musica d’autore italiana Luca Barbarossa ha un posto di rilievo sin dal 1981, anno del suo esordio con il singolo “Roma spogliata”, presentato al Festival di Sanremo, e con l’album “Luca Barbarossa”. Da quel momento la sua carriera è costellata di successi: da “Via Margutta” del 1985 a “Portami a ballare” (1992) a “Viaggio di ritorno” (2001) e “Fortuna” (2003), per citare solo alcuni titoli. Una discografia importante, ricca di collaborazioni prestigiose. E segnata dalle letture? In qualche modo sì, scopriamo insieme perché.

Qual è il primo libro che ricorda di aver letto da bambino?

Mi pare fosse Tre uomini in barca e mi ricordo che mi divertì molto scoprire che si poteva ridere leggendo.

E oggi quali generi predilige?

Un buon libro è un buon libro, come la musica, non importa a che genere appartenga. Ho letto grandi saggi e pessimi romanzi e viceversa.

Quali sono stati i suoi scrittori preferiti?

In età adolescenziale mi colpirono molto i russi dell'Ottocento, in modo particolare Dostoevskij. Ma amo molto anche altri scrittori, Hemingway per esempio.

L'ultimo libro letto che le è piaciuto

In caso di disgrazia di Simenon.

Quello che l’ha sorpreso

Il caso Mauritius mi ha sorpreso molto.

Quello che non ha proprio amato?

Leggo così poco che vado a colpo sicuro, grazie anche al consiglio di amici affidabili e di buone recensioni.

Oggi cosa sta leggendo?

Israele e l'islam di Citati, un libro molto interessante.

C'è qualche libro che le ha ispirato una canzone?

Nella canzone intitolata “Le cose da salvare” elencavo molte cose alle quali tengo, tra queste Il vecchio e il mare e Cent'anni di solitudine.

Un libro o una frase sul quale sarebbe bello scrivere una canzone...

“Io no ho paura” è un buon titolo per una canzone.

Se dovesse indicare qualche libro che non dovrebbe mai mancare nella biblioteca di casa, quale suggerirebbe?

La Bibbia, ovviamente, poi i classici russi e francesi dell'Ottocento, uno su tutti: Delitto e castigo.

Regala libri? Quale libro ha regalato più spesso?

Sì, regalo libri e dischi. Forse quello che ho regalato più spesso è Il piccolo principe.

Di Piera Passalacqua


3 gennaio 2005