L'OSSESSIONE DELLA SCRITTURA

Enrique Vila-Matas
L’assassina letterata

“Poco dopo sono stata incuriosita da un libriccino di scuola, un quaderno di musica, sulla cui copertina era stato scritto, anche qui con l’inchiostro rosso, L’assassina letterata. Il quaderno, con tre piccole macchie di sangue, si trovava sulla scrivania, sommerso da numerosi fogli e libri, e di fianco c’era la busta dentro la quale doveva essere giunto nelle mani di Herrera. Elena Villena – si leggeva chiaramente – era il mittente.”

Un divertissement letterario davvero curioso questo breve testo di Enrique Vila-Matas, autore spagnolo reso celebre anche in Italia dai suoi Suicidi esemplari e Bartleby e compagnia, due titoli che hanno riscosso anche un certo successo tra i lettori (oltre a molte critiche favorevoli).
In un gioco di scatole cinesi le vite e le opere di vari scrittori si intrecciano sul filo delle loro storie e dei rapporti che li uniscono. Si tratta di un piccolo capolavoro di equilibrismo narrativo, in cui, come in una esibizione di giocoleria in cui le palline scivolano incredibilmente fra le mani senza cadere mai, lo scrittore maneggia le varie componenti del racconto, senza far perdere il filo al lettore che sempre sa in quale punto si trova e quante scatole (via via più piccole, una dentro l’altra) ha già aperto e penetrato. La scrittura cambia con il mutare del presunto autore del testo (ogni capitolo è a firma di una persona differente), e anche in questo il racconto di Vila-Matas regge bene il gioco, rendendo realistica l’idea che ne sta alla base. Impossibile raccontare una trama che costituisce l’essenza stessa del libro e che non può e non deve essere svelata prima che il lettore, come per i migliori noir, abbia il gusto di scoprirla da solo. Le scatole, dopo aver finalmente aperto quella centrale rappresentata dal brevissimo testo “originale” de L’assassina letterata, si richiudono, una dopo l’altra, nella seconda metà del volumetto fino a sigillarsi definitivamente (come la busta che più volte compare tra le pagine e che rappresenta una delle chiavi per decifrare la storia) con uno strano Supplemento.
Da non perdere l’interessante Postfazione scritta da Danilo Manera che racconta la genesi del libro e alcuni aspetti importanti della personalità del suo autore.

L’assassina letterata di Enrique Vila-Matas
Titolo originale: La asesina ilustrada
A cura di Danilo Manera
Traduzione di Danilo Manera e Elisabetta Pagani
105 pag., Euro 12,00 – Edizioni Voland (Intrecci)
ISBN 88-88700-29-3

Le prime righe

PROLOGO


Sono così mischiate e intrecciate nella mia vita le occasioni di riso e di pianto, che mi è impossibile ricordare senza buonumore il doloroso incidente che mi ha spinto alla pubblicazione di queste pagine.
Si è verificato l'anno scorso, in un vecchio hotel di Brema, mentre ero alla ricerca di Vidal Escabia. Attraverso un labirinto di corridoi, ero arrivata al 666, il numero della sua camera, e siccome la porta era socchiusa e nessuno rispondeva alle mie chiamate, alla fine l'ho spinta e sono rimasta a guardare nel buio, alleggerito soltanto dalla pallida luminosità che filtrava dai finestroni. L'angolo di un tavolo brillava timidamente, e dietro si poteva scorgere un fagotto caduto sul tappeto. Ho trovato l'interruttore della luce e si è acceso un lampadario di cristallo appeso al soffitto. Vidal Escabia era lì, ai piedi del tavolo, e mi guardava con gli occhi sbarrati. Era morto.
Ho osservato minuziosamente la scena e la mia attenzione si è subito fOcalizzata sul grande tappeto. Accanto al corpo dello scrittore, tra le macchie di sangue, all'altezza dei suoi impeccabili mocassini rossi, c'era una minuscola pistola e, lì vicino, la busta sigillata che due giorni prima gli avevo mandato per posta. La busta conteneva il manoscritto originale di L'assassina letterata, le note redatte da Ana Canizal e una lettera di presentazione firmata da me.

© 2004 Voland Edizioni


L’autore

Enrique Vila-Matas (Barcellona 1948) ha scritto una vasta, provocatoria e personalissima opera narrativa , in cui spiccano Storia abbreviata della letteratura portatile, Suicidi esemplari e Bartleby e compagnia. Ha anche pubblicato varie raccolte di articoli e saggi. Fenomeno di assoluta originalità nella letteratura spagnola, ha recentemente ottenuto il più importante riconoscimento latinoamericano per il romanzo Il Ròmulo Gallegos.


Di Giulia Mozzato


14 gennaio 2005