VARIETA' DI VOCI NARRATIVE

Alice Munro
In fuga

“Le pareva adesso di avere i piedi a un’enorme distanza dal corpo. Le ginocchia, dentro quei pantaloni sconosciuti e fruscianti, pesavano come macigni. Si sentiva trascinata verso terra come un cavallo abbattuto che non si rialzerà mai più.”

Ancora una volta Alice Munro ci obbliga a confrontarci con la realtà, a meditare sulla nostra esistenza e su quello che avrebbe potuto essere, al nuovo corso che saremmo ancora in tempo a darle, e lo fa affrontando i temi della quotidianità in trame particolarmente lineari, anzi: proprio grazie all’apparente semplicità che attraversa le sue storie queste risultano più taglienti e straordinariamente incisive.
Donne che programmano la vita e che si ritrovano a dover rivedere tutto in un attimo, da un momento all’altro, che fanno scelte improvvise ma plausibili che prendono nuove strade o che continuano a percorre quella già tracciata da tempo. Meglio di un trattato di psicoanalisi i racconti della Munro aiutano le donne a scavare dentro di sé, a porsi qualche domanda. Come quella sulla felicità coniugale che indubbiamente sorge spontanea leggendo In fuga, titolo del primo racconto, efficacemente illustrato dalla fotografia in copertina. Una giovane donna, Carla, sembra determinata a lasciare il marito e la sua fattoria per fuggire a Toronto e una vicina, Sylvia, da poco rimasta vedova, dalla quale si reca per fare piccoli lavori domestici e che le è particolarmente affezionata, pensa di aiutarla in questa sua fuga. Ma l’insicurezza e la poca autostima della ragazza rimescolano il mazzo delle carte in un gioco delle parti. Lo stesso gioco che si ripresenta nella successive storie, nel rapporto tra una madre e una figlia incapaci di comunicare, una troppo presa dal raggiungimento del suo successo personale e l’altra sola e infelice, che lega tre racconti consecutivi: Fatalità, Fra poco e Silenzio, nella relazione mancata tra una bambina e la sua sorellina morta (Rimetti a noi i nostri debiti). Ma sono anche, più semplicemente, il rapporto tra un uomo e una donna le cui vite si sfiorano ma non si intrecciano, la difficoltà di comunicare davvero tra amiche che non si capiscono più non essendosi mai conosciute davvero. Sono storie per nulla eccezionali, addirittura comuni, piene di riferimenti alla quotidianità e all’esperienza di vita di ognuno di noi. Fanno riflettere sulle vicende personali, aiutano a riprendere i fili lasciati sospesi, con qualche sorprendente suggerimento, ma anche inevitabili chiusure.

In fuga di Alice Munro
Titolo originale: Runaway: Stories
Traduzione di Susanna Basso
312 pag., Euro 18.00 – Edizioni Einaudi (Supercoralli)
ISBN 88-06-17183-6

Le prime righe

In fuga


Carla udì l'automobile prima di vederla spuntare dalla modesta salita che da quelle parti chiamavano colle. E lei, pensò. Mrs Jamieson - Sylvia - di ritorno dalle vacanze in Grecia. Dalla porta della stalla - ma abbastanza indietro da non farsi scorgere facilmente - tenne d'occhio la strada che Mrs Jamieson avrebbe dovuto percorrere, considerato che casa sua era circa mezzo miglio più in là, sulla stessa via di Clark e Carla.
Se fosse stato qualcuno che si preparava a svoltare da loro, a questo punto avrebbe già rallentato. Carla comunque continuava a sperare. Fa' che non sia lei.
Era lei. Mrs Jamieson voltò il capo una volta, rapidamente - aveva già il suo daffare a destreggiarsi con l'auto tra i solchi e le pozzanghere lasciati dalla pioggia nella ghiaia -, ma non sollevò la mano dal volante per salutare; non individuò Carla. Carla colse il lampo di un braccio abbronzato, nudo fino alla spalla, una chioma più chiara del solito, tendente al bianco piuttosto che al biondo platino, ormai, e un'espressione determinata, esasperata e divertita dalla propria esasperazione; esattamente la faccia che Mrs Jamieson poteva fare affrontando una strada del genere. Quando voltò la testa, le balenò in viso una specie di speranza interlocutoria, e Carla istintivamente si tirò indietro.
Così.
Forse Clark non lo sapeva ancora. Se era seduto al computer, avrebbe dato le spalle alla finestra e alla strada.

© 2004 Giulio Einaudi Editore


L’autore

Alice Munro è cresciuta a Wingham, Ontario, e ha frequentato la University of Western Ohio. Ha pubblicato, oltre a questa, nove raccolte di racconti e un romanzo. Nel 1997 sono stati raccolti in un unico volume, Selected Storìes, i più belli tra i suoi racconti. Ha ricevuto parecchi premi letterari, tra cui per tre volte il Governor General's Literary Award in Canada e il National Book Critics Circle Award negli Stati uniti. I suoi racconti appaiono regolarmente su «The New Yorker», «The Atlantic Monthly» e altre prestigiose riviste letterarie. Ha pubblicato due raccolte di racconti: II sogno di mia madre e Nemico, amico, amante...


Di Giulia Mozzato


14 gennaio 2005