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I libri di Emanuele Luzzati sono ordinabili presso Internet Bookshop



Emanuele Luzzati

Pittore, decoratore, illustratore e ceramista: ha firmato le scene e i costumi teatrali per le più importanti compagnie nazionali e internazionali. Rappresenta una della maggiori personalità dell’illustrazione per l’infanzia. Ecco le sue letture e i suoi consigli.

Qual è il libro che ha durante l’infanzia le è rimasto particolarmente impresso?

Tutti i libri di Sergio Tofano a partire dal personaggio del Signor Bonaventura

Oggi quali sono i generi di lettura che predilige?

Oggi leggo molto meno. E si tratta più che altro di testi su cui devo lavorare. Quindi salto da un genere all’altro a seconda dei libri che devo illustrare. Quando ero più giovane leggevo di più ma ora mi sono molto impigrito. Se mi guardo intorno ora sono circondato da illustrazioni, scenografie, tavole… ce n’è abbastanza.

Quali libri da lei illustrati le sono rimasti particolarmente cari?

Il Candido di Voltaire, Peter Pan, Alice nel paese delle meraviglie. Anche le storie di queste fiabe mi sono particolarmente care.

E fra gli scrittori, quali l’hanno maggiormente ispirato?

Calvino e Rodari

La sua arte si è espressa anche nel teatro. Da quale opera ha iniziato?

Forse la mia prima scenografia firmata ormai nel lontano 1963 per Gianfranco De Bosio con Il bugiardo di Goldoni

Le capita di regalare libri?

No. Mi capita magari di regalare libri che ho già in casa e che ho già letto. Ma comprare un libro col proposito di regalarlo non mi succede da tanto tempo.

Le regalano libri?

Capita, a volte.

Quale fra questi l’ha particolarmente coinvolta?

Quelli di Chaim Potok mi hanno interessato molto, in particolar modo la descrizione del mondo ebraico jiddish americano.

Qual è il suo rapporto con l’illustrazione?

Un rapporto molto importante, il mio sogno di bambino diventato realtà. Naturalmente ci sono gli editori che mi danno dei limiti: due pagine a colori, una in bianco e nero, piccole illustrazioni da mettere in fondo alla pagina… spesso i limiti sono così tanti che finiscono col tramutarsi in stimoli.

A un giovane che oggi si accosta al suo mestiere cosa suggerisce?

Prima di tutto di vedere tecnicamente come sono i libri illustrati che esistono già: è importante studiare la tecnica altrui per trovare un proprio stile.

Quali testi di formazione suggerisce?

Dipende dal grado di preparazione. Per una persona già formata suggerisco sempre il Candido. Per chi invece si sta formando suggerisco Il cuore di De Amicis.

Di Piera Passalacqua


17 dicembre 2004