REGALARE UN ROMANZO

Jeffery Deaver
Spirali

“Il direttore del carcere porse il documento a Manko. Lui e il suo avvocato avevano già visto la versione faxata dalla corte e quella notte Manko si limitò a scorrere il foglio con aria annoiata. Sul suo volto non vidi alcuna traccia del freddo stupore tipico dei prigionieri condannati mentre leggevano l’ultima lettera che avrebbero mai ricevuto.”

Un vero regalo di Natale questa raccolta di sedici racconti inediti di Deaver che, accolti con entusiasmo negli Stati Uniti, di certo sapranno soddisfare anche i lettori italiani appassionati alle storie crudeli di questo autore che ha saputo creare un genere nel genere.
Il racconto è una dimensione complessa della scrittura: riuscire a concentrare una trama complessa come quella di un thriller in poche pagine richiede una grande abilità narrativa e se “con un racconto di una trentina di pagine tutto si può fare”, come afferma l’autore nell’Introduzione, quello che lui è riuscito a creare è davvero notevole.
Prendiamo ad esempio il racconto più consono al momento: Il regalo di Natale. L’atmosfera festosa (e noiosa) della ricorrenza è bruscamente interrotta da una strana sparizione: una ragazza denuncia la scomparsa della madre che da quattro ore è irrintracciabile. Viene coinvolto nelle ricerche un personaggio noto a tutti i lettori di Deaver, quel Lincoln Rhyme, criminologo dall’intelligenza così vivace da compensare un corpo rimasto completamente paralizzato in un incidente “sul lavoro”. La cosa però si risolve in fretta, nessuno aveva rapito Susan, la madre che si pensava scomparsa, non c’era quindi di che temere per lei. Anche l’ex marito di Susan, preoccupato, aveva preso parte alle ricerche e appariva coinvolto moltissimo nell’ansia per ciò che sarebbe potuto accadere alla donna. Tutto a posto quindi… No, niente è a posto: anzi è proprio da questo momento che la storia si fa più angosciante che mai, che i “buoni” rivelano il loro orrendo volto nascosto, che il male si annida dietro le apparenze più tranquillizzanti.

Spirali di Jeffery Deaver
Titolo originale: Twisted
408 pag., Euro 18,00 – Edizioni Sonzogno (Romanzi)
ISBN: 88-454-1196-6

Le prime righe

La vita senza Jonathan


Marissa Cooper imboccò la Route 232 che l'avrebbe portata da Portsmouth a Green Harbor, a trenta chilometri di distanza.
Stava pensando che era la stessa strada che lei e Jonathan avevano percorso un migliaio di volte per andare e tornare dal centro commerciale, con la macchina carica di cose utili, di lussi sciocchi e di tesori occasionali.
La strada vicina a quella dove avevano trovato la casa dei loro sogni quando si erano trasferiti nel Maine, sette anni prima.
La strada che avevano percorso per andare a festeggiare l'anniversario il maggio precedente.
Quella sera, però, tutti quei ricordi conducevano a un unico punto, alla sua vita senza Jonathan.
Con il sole che le tramontava alle spalle, Marissa seguiva le lente curve sperando di lasciarsi indietro quei pensieri difficili ma tenaci.
Non ci pensare!
Guardati attorno, si disse. Guarda il paesaggio: nubi viola sopra le foglie di acero e di quercia, alcune dorate, altre rosse come un cuore.
Guarda la luce del sole, un nastro splendente disteso sopra le cime degli abeti e dei pini. Guarda la fila del bestiame che ritorna spontaneamente al fienile a fine giornata.

© 2004 RCS Libri Edizioni


L’autore

Jeffery Deaver, ex avvocato e ora scrittore a tempo pieno, vive tra la California e la Virginia. È stato più volte finalista all’Edgar Award e all'Anthony Award, tre volte vincitore dell'Ellery Queen Readers Award for Best Short Story of the Year e si è aggiudicato il British Thumping Good Read Award. È autore de Il silenzio dei rapiti, Pietà per gli insonni, Il giardino delle belve, La lacrima del diavolo, Profondo blu, II giardino delle belve, e dei romanzi con Lincoln Rhyme e Amelia Sachs: Il collezionista di ossa (da cui è tratto l'omonimo film), Lo scheletro che balla, La sedia vuota, La scimmia di pietra, L'uomo scomparso, tutti bestseller pubblicati in Italia da Sonzogno. Il suo indirizzo internet è: www.jefferydeaver.com


Di Grazia Casagrande


23 dicembre 2004