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Michael Connelly
Lame di luce

“La paura era sempre in agguato. Paura del rifiuto, della delusione, dell’amore, dei sentimenti che covavano sotto la superficie. Si agitava dentro di me come in un mixer, e il risultato era una sorta di frullato che mi riempiva fino all’orlo, tanto che sarebbe bastato un nonnulla per farlo traboccare.”

Da otto mesi Harry Bosch, il detective protagonista dei gialli di Connelly, ha lasciato il suo incarico. Un assassinio rimasto impunito gli ha completamente spento la fiducia nella giustizia: non ha un nome chi ha ucciso una bella ragazza di ventiquattro anni, Angela Bentos, trovata strangolata senza apparenti motivi e non è accettabile che un delitto del genere rimanga impunito! Quando però Kiz, una brava collega dell’Omicidi, suona il campanello di casa di Bosch, il nostro detective capisce che non è per lui ancora il momento di rimanersene tranquillamente a casa mentre là fuori la gente continua ad ammazzarsi. Sarà poi la telefonata di Lawton Cross, il poliziotto che aveva proseguito dopo di lui le indagini sul “caso Angela Benton” a farlo decidere a riprendere in pieno un mestiere che gli entrato davvero nell’anima.
Angela lavorava in una società di produzione cinematografica e sul set del film che stavano girando era avvenuta per strana coincidenza, due giorni dopo il suo omicidio, una clamorosa rapina. La ragazza forse era stata uccisa perché sapeva troppo del progetto delittuoso? Aveva scoperto per caso la trama di un gruppo criminale? Era lei stessa implicata nel furto? Chi e perché l’ha uccisa? Sarà il tentativo, intrecciato a mille storie complementari, di dare risposta a queste domande che creerà la trama di questo romanzo.

Lame di luce di Michael Connelly
Titolo originale: Lost Light
Traduzione di Mariagiulia Castagnone
347 pag., ill., Euro 18,90 – Edizione Piemme
ISBN: 88-384-7372-2

Le prime righe

1


L’ULTIMA COSA CHE MI ASPETTAVO era che Alexander Taylor venisse ad aprire la porta di persona. Il fatto contrastava con tutto quello che sapevo di Hollywood. Un uomo con un incasso record di un miliardo di dollari al botteghino non apriva la porta a nessuno. Di solito aveva un tizio in uniforme assunto a tempo pieno solo per quello, il quale mi avrebbe fatto entrare solo dopo aver controllato i miei documenti e aver verificato che ero realmente atteso. Poi mi avrebbe affidato al maggiordomo o a una cameriera super qualificata, che mi avrebbe accompagnato per il resto del percorso a passi felpati, come se stesse camminando sulla neve.
Ma non c'era niente di tutto questo nella lussuosa magione di Crest Road, a Bel Air. Il cancello che immetteva nella proprietà era stato lasciato aperto. E quando parcheggiai sullo spiazzo antistante la villa e bussai alla porta fu il re del box office in persona che venne ad aprirmi, facendomi accomodare in una casa le cui dimensioni non avevano niente da invidiare al terminal dei voli internazionali dell'aeroporto di Los Angeles.

© 2004 Edizione Piemme


L’autore

Michael Connelly, ex giornalista di cronaca nera del «Los Angeles Times», è autore di romanzi di straordinario successo che hanno raggiunto i vertici delle classifiche di tutto il mondo. Considerato ormai uno dei grandi maestri del thriller e ha pubblicato, fra gli altri, Debito di sangue, II poeta, II ragno (Premio Bancarella 2000), Vuoto di luna, Musica dura, La memoria del topo, L'ombra del coyote, Ghiaccio nero, II buio oltre la notte, La bionda di cemento


Di Grazia Casagrande


23 dicembre 2004