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Isabel Allende
La foresta dei pigmei

“La vista dall’alto offriva un piccolo campionario della varietà e della bellezza del paesaggio africano. Si lasciarono alle spalle la riserva naturale in cui avevano trascorso la settimana, vaste pianure rossastre e calde, punteggiate di alberi e animali selvatici. Volarono sopra aridi deserti, foreste, montagne, laghi, fiumi, villaggi, separati l’uno dall’altro da grandi distanze. A mano a mano che procedevano verso l’orizzonte, indietreggiavano nel tempo.”

Ci sono autori che riescono sempre a colpire il lettore con tematiche importanti, coinvolgenti. E lo fanno sia che si rivolgano a un pubblico adulto sia che raccontino una storia ai più giovani. Così accade a Isabel Allende, che tanto ha aiutato noi europei a comprendere meglio non solo i terribili, devastanti problemi di un’America Latina oppressa dalle dittature, ma anche l’animo, la radici di quei popoli e che, con la trilogia Memorie di Aquila e Giaguaro dedicata ai ragazzi (ma assolutamente piacevole a ogni età), che si chiude con questo volume dopo La città delle bestie e Il regno del Drago d’oro, allarga lo sguardo sul mondo. In particolare la sua scrittura si è soffermata sui rapporti tra uomo e natura, sulle problematiche ecologiche e ambientali, sulle ricerche antropologiche. Protagonisti di questo romanzo sono ancora Nadia e Alexander, due ragazzi che la scrittrice fa crescere fisicamente e psicologicamente mentre ci narra le loro avventure, iniziate nella foresta amazzonica, proseguite sull’Himalaya e ora approdate in un continente nuovo: l’Africa. Qui si confrontano con l’incredibile realtà della foresta dei pigmei, in cui questo popolo è tenuto in schiavitù da tre uomini senza scrupoli: il re Kosongo, il militare Mbembelé e lo stregone Sombe. Superfluo sottolineare quanti colpi di scena e quante avventure vivranno i due ragazzi prima di riuscire, come nelle migliori favole, a salvare i pigmei e aiutare un missionario, fratel Fernando, a cui nella realtà è dedicato il romanzo.

La foresta dei pigmei di Isabel Allende
Titolo originale: El Bosque de los Pigmeos
Traduzione di Elena Liverani
189 pag., Euro 14,00 – Editore Feltrinelli
ISBN: 88-07-42103-8

Le prime righe

1.
L’INDOVINA DEL MERCATO


A un ordine della guida Michael Mushaha, la carovana di elefanti si arrestò. Era ormai giunta la calura soffocante del mezzogiorno, il momento in cui, nella vasta riserva naturale, gli animali riposavano. La vita si fermava per qualche ora, la terra africana si trasformava in un inferno di lava bollente e persino iene e avvoltoi cercavano l'ombra. Alexander Cold e Nadia Santos montavano un elefante maschio capriccioso di nome Kobi. L'animale si era affezionato a Nadia, che in quei giorni si era sforzata di apprendere i rudimenti della lingua degli elefanti per poter comunicare con lui. Durante le lunghe passeggiate gli parlava del suo paese, il Brasile, una terra lontana in cui non vivevano creature grandi come lui, eccetto alcune antiche bestie leggendarie nascoste nell'impenetrabile cuore delle montagne sudamericane. La predilezione di Kobi per Nadia era pari all'antipatia che nutriva nei confronti di Alexander, e non perdeva occasione per esternare tali sentimenti.
Le cinque tonnellate di muscoli e grasso di Kobi si fermarono in una piccola oasi, sotto alcune palme polverose tenute in vita da una pozza d'acqua dal colore di tè al latte. Alexander aveva escogitato un sistema tutto suo per calarsi a terra da quei tre metri di altezza senza farsi troppo male, dato che nei cinque giorni di safari non era ancora riuscito a ottenere la collaborazione dell'animale. Non si rese conto che Kobi si era sistemato in modo da farlo atterrare direttamente nella pozza, dove sprofondò fino alle ginocchia. Borobà, la scimmietta nera di Nadia, gli saltò subito addosso.

© 2004 Giangiacomo Feltrinelli Editore


L’autrice

Isabel Allende è nata a Lima nel 1942, ma è vissuta in Cile fino al 1973 lavorando come giornalista. Dopo il golpe di Pinochet si è stabilita in Venezuela e, successivamente, negli Stati Uniti. Con il suo primo romanzo, La casa degli spiriti, si è subito affermata come una delle voci più importanti della narrativa contemporanea. Ha inoltre pubblicato: D'amore e ombra, Eva Luna, Eva Luna racconta, Il Piano infinito, Paula, Per Paula. Lettere dal mondo, Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci, La figlia della fortuna, Ritratto in seppia e Il mio paese inventato. Nel 2002 ha pubblicato La città delle Bestie, seguito da Il Regno del Drago d'oro: con il libro che qui presentiamo si conclude la trilogia, il cui titolo complessivo è Le memorie di Aquila Giaguaro, dedicata da Allende ai lettori più giovani. È inoltre disponibile nel Café Letterario di LibriAlice l’intervista alla scrittrice.


Di Giulia Mozzato


23 dicembre 2004