REGALARE UN ROMANZO

Federico Fellini
Racconti umoristici
“Marc’Aurelio” 1939-1942

“Tema: Gli sci
Dicono che lo sci sia uno sport divertente, sano e apportatore di calore. Niente di più vero! Io infatti mi sono divertito un mondo su di una vetta del Terminillo a baciare una ragazza bionda mentre per riscaldarmi avevo bruciato gli sci e le racchette.”
17-01-1940
Compito di Fellini


Il “Marc’Aurelio” è stato un pilastro della cultura italiana del Novecento, davvero molto amato e seguito all’epoca da un pubblico che, ormai anziano, ancora lo ricorda con nostalgia e affetto. La popolarità che in quegli anni accompagnava la rivista romana è forse inimmaginabile per i lettori più giovani, ma può essere ipotizzata rileggendo testi che venivano pubblicati su quelle pagine, come questi, davvero divertenti, scritti da Federico Fellini negli anni tra il 1939 e il 1942 e che si affiancavano al suo lavoro di vignettista. “Fondato il 14 marzo del 1931 – scrive Claudio Carabba nella sua bella Prefazione – da Oberdan Cotone, il giornale, che usciva due volte la settimana (il mercoledì e il sabato), era arrivato a tirature altissime (350.000 copie a numero) ed era il primo nel settore umoristico”. Questo volume testimonia l’esperienza del “redattor Fellini” nel vasto e variegato mondo del “Marc’Aurelio”, dagli esordi alle collaborazioni più strutturate, con quei personaggi che già preannunciano i protagonisti dei suoi film, tratti dalla realtà, pescati tra amici, compagni di scuola, fidanzatine, “pallide stelline, acrobati e cantanti dell’avanspettacolo, comici e ballerinette”. Talvolta l’umorismo lasciava il passo a una solitudine malinconica, ma sempre i suoi testi (brevissimi in alcuni casi, e comunque mai più lunghi di tre paginette) dimostravano quel talento narrativo che si sarebbe poi espresso al suo massimo livello nel cinema.

Racconti umoristici. “Marc’Aurelio” 1939-1942 di Federico Fellini
A cura di Claudio Carabba
XXVII-291 pag., Euro 14,00 – Edizioni Einaudi (L'Arcipelago Einaudi n. 63)
ISBN: 88-06-17185-2

Le prime righe

Pezzi unici e racconti


I. È permesso?
(firmato FELLAS), datato da Fellini 25-3-1939, uscito sul numero del 19-4-1939

Che cosa bisogna fare per entrare al «Marc'Aurelio»? A quale porta bisogna picchiare? A quale santo bisogna rivolgersi? Molti si pongono questa domanda e alla fine i più coraggiosi si procurano una raccomandazione dal cugino di un amico del fratello dello zio di un nostro dirigente.
I più timidi rinunciano.
I più prepotenti forzano la mano di qualche commendatore e ti si presentano con un papiro che li segnala come elementi indispensabili al successo della pubblicazione.
Tutti mezzi che non giovano o giovano poco.
Allora come bisogna fare?
Ci si presenta. Il nome (esclusi i Samuele, Aronne, Rebecca, ecc.) non ha importanza. È necessario presentare i documenti della propria capacità e affidarsi alla raccomandazione della propria intelligenza.
Se la presentazione è buona ci sono molte probabilità di far intima conoscenza con Gigione (il nostro capo usciere) e con Gina (la nostra amata cassiera).
Fra i modi di suonare il campanello della porta della nostra redazione ci piace far conoscere quello usato da un giovane universitario. Il giovane Fellas ha dei numeri? Può essere considerato una promessa? Forse potrà anche diventare un grande umorista; ma non è escluso che presto si dia all'ippica e vinca dei concorsi internazionali.


© 2004 Giulio Einaudi Editore


L’autore

Federico Fellini (1920-1993) ha pubblicato, fra gli altri testi, Quattro film, Casanova (con Bernardino Zapponi), La voce della Luna, Intervista sul cinema e Fare un film. Ricordiamo inoltre il libro di Vincenzo Mollica: Fellini: parole e disegni.


Di Giulia Mozzato


23 dicembre 2004