REGALARE UN ROMANZO

Bianca Pitzorno
La bambinaia francese

“Miss Jane ha cominciato a interrogare Adèle, a chiederle dei genitori, del posto doveva viveva prima di venire in Inghilterra, dei suoi rapporti con monsieur Edouard… Dédé è stata bravissima. Ha risposto a tutto, ma senza darle nessuna informazione compromettente.”

Chi da adolescente si è appassionato ai romanzi di Bianca Pitzorno, la scrittrice più amata dai ragazzi italiani, diventando adulto ha sentito la mancanza delle sue trame avvincenti, dei suoi personaggi talmente vivi da penetrare in modo indelebile nell’immaginario dei lettori. Ora finalmente questa nostalgia può essere superata grazie al nuovo romanzo della Pitzorno, dedicato ai lettori di ogni età, in cui ciascuno potrà trovare godimento e stimoli adatti ai diversi livelli di approccio letterario. I più giovani saranno conquistati dalle rocambolesche avventure dell’intrepida Sophie, un’orfanella accolta da una celebre danzatrice parigina, e del suo fedele amico, lo schiavetto haitiano Toussaint; gli amanti del quadro storico saranno compiaciuti dalla fedele ricostruzione dell’epoca di Luigi Filippo e della cultura francese tra illuminismo e romanticismo; e i palati più raffinati saranno stuzzicati dal divertissement letterario dell’autrice, che ha costruito il suo romanzo sviluppando un personaggio secondario e insignificante di uno dei capolavori della letteratura inglese dell’800, Jane Eyre di Charlotte Brönte. Nel romanzo della Brönte, Jane Eyre viene assunta come istitutrice per Adèle, figlioletta naturale di Rochester, la quale è stata portata a Thornfield Hall dalla Francia insieme a una governante. La Pitzorno, per contestare la posizione antifrancese espressa dalla Brönte nel suo romanzo, ha fatto sì che la scialba bambinaia francese diventasse il deus ex machina di un cambiamento nel finale del celebre libro inglese. L’orfanella Sophie, educata ed istruita grazie alle cure della danzatrice, per proteggere la figlia di lei, di cui il padre si è impadronito, si fa assumere come bambinaia e segue Adèle in Inghilterra, riuscendo infine a riportarla alla madre e a ricominciare insieme una nuova vita nell’incantevole scenario cubano.

La bambinaia francese di Bianca Pitzorno
Pag.493, 17,00 euro – Edizioni Mondadori
ISBN 88-04-53505-9)

Le prime righe

PARIGI, MAGGIO 1837


Parigi, rue Saint Augustin
         Casa dei Frédéric
         30 maggio 1837

Madame,
non dovete angosciarvi per la sorte di Adèle. E’ qui con me, al sicuro. Nessuno le ha fatto del male, e vi prometto che nessuno gliene farà, né domani né mai. Voi mi conoscete e sapete che, nonostante la mia giovane età, sono perfettamente in grado non solo di prendermi cura del nostro tesoro, ma anche di proteggerlo da ogni pericolo. Vi scongiuro quindi di stare tranquilla e di pensare solo alla vostra salute e al modo di risolvere al più presto i vostri problemi.
Carissima Madame, io spero che riuscirete quanto prima a leggere questa lettera. Non conosco il luogo dove vi hanno portato, ma Toussaint mi ha promesso che farà di tutto per scoprirlo.

© 2004 Edizioni Mondadori


L’autrice

Bianca Pitzorno, nata a Sassari, vive e lavora a Milanoha. Laureata in lettere classiche, si è occupata per qualche anno di archeologia, quindi si è specializzata in cinema e televisione alla Scuola Superiore delle Comunicazioni Sociali di Milano. Da 1970 al 1977 ha lavorato alla RAI di Milano come funzionario addetta ai programmi televisivi culturali e speciali, cioè per bambini e ragazzi. Il suo primo romanzo è stato pubblicato nel 1970 e dal 1977 fa la scrittrice a tempo pieno.


Di Daniela Pizzagalli


23 dicembre 2004