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Manuel De Sica

Compositore di grande successo, autore di colonne sonore importanti, come quelle per molti film del padre Vittorio De Sica (uno fra tutti Il giardino dei Finzi-Contini), ha collaborato con Dino Risi, Claude Chabrol, Carlo Lizzani, Maurizio Nichetti, Carlo Vanzina, per citare solamente alcuni nomi. Ma Manuel De Sica è anche scrittore e proprio in questi giorni è uscito il suo libro di racconti La visita notturna, che ci ha molto incuriositi e ci ha ispirato una serie di domande sulle sue letture e sul rapporto tra la musica e la letteratura.

Quanto sono stati importanti i libri nella sua vita?

Molto. Ho letto fin da bambino, prima ancora di leggere musica. Dopo il liceo e il conservatorio ho riletto L’Iliade, l’Odissea, La Divina Commedia, I Promessi Sposi, L’Isola del tesoro, David Copperfield, i racconti di Guy De Maupassant ed Edgar Allan Poe

Da lettore a scrittore il passo è breve?

Più si legge e più si è portati allo scrivere...

Alcuni dei racconti della sua raccolta La visita notturna, uscita in questi giorni,sembrano far riferimento ai grandi autori del passato, tra horror e surrealismo (penso a Poe ma anche Buzzati o Kafka)... In qualche modo rispecchiano le sue preferenze di lettore?

I miei sono racconti a sorpresa, imprevisti, spiazzanti come sono stati già definiti da esperti relatori e critici, con uno o due imprevisti alle ultime battute, perciò, mi sento debitore di questa voglia di sorprendere e talvolta risultare perverso, nichilista, perfino blasfemo a Rohald Dahl.

E nella costruzione dei personaggi pensa di essersi ispirato, anche marginalmente, ai protagonisti di qualche romanzo o racconto letti?

La società che ci circonda, alternatamene ai miti: Frankenstein, la Madonna, il Lupo mannaro, Garibaldi,il serial killer, i cosiddetti VIP.

L'essere musicista l'ha aiutato a diventare scrittore? Il ritmo delle note e quello delle parole hanno delle affinità a suo parere?

La mia scrittura ha un andamento paratattico, circolare, che pian piano vorrebbe far venire al lettore la voglia di voltare la pagina sempre più in fretta , creando aspettativa, suspense.

Un libro da tenere sul comodino per consultarlo e goderlo pian piano?

Per ricordare, una recente autobiografia a firma di mio padre Vittorio De Sica La Porta del Cielo-Memorie (1901-1952) da me rinvenuta e, come il mio libro, edita per i tipi di Avagliano, avvincente il libro del catalano Carlos Zafon L’ombra del vento, I miei mostri del mio amico Dino Risi e, per riflettere, Il gabbiano di sale di Franco Scaglia. E poi, sempre i racconti, tutti! Da Poe a Matheson, da Villiers de l’Isle D’Adam a King. Altrimenti, per chi ama i dettagli e, ancora una volta, la memoria, intraprendere la Recherche di Marcel Proust.

Come sceglie le sue letture? In libreria, cercando tra le novità? Seguendo i consigli degli amici? Leggendo le recensioni?

Leggendo le recensioni e, andando in libreria. Mi risulta utile seguire un iter soggettivo. Narrativa saggistica, poesia, associo una lettura ad un'altra…

Ascolta musica scrivendo? E leggendo?

Mai. O leggo o ascolto. La letteratura contiene in sé un’aura ed un ritmo musicali che si fanno ascoltare con gli occhi così come osservando un quadro, una fotografia e ciò vale per la musica. Ascoltarla evoca immagini, ricordi, pensieri, parole…

Acquista libri anche su internet?

Sono ancora troppo alti i prezzi in offerta. Certo, si fa prima… i miei siti i preferiti sono: www.infounilibro.it, www.DVD.it e www.amazon.com o fr o uk per i DVD. Ordino via internet solo libri e DVD rari come anche frequentando librerie e negozi di libri e video rari.

Di Giulia Mozzato


3 dicembre 2004