NATALE IN CUCINA

Alexandre Dumas
Il grande dizionario di cucina

“APPETITO Vi sono tre tipi di appetito: il primo è quello provocato dal digiuno; è una sensazione imperiosa che non fa prestare attenzione al tipo di cibo e che ci fa venire l’acquolina in bocca alla vista di un buon ragù; il secondo è quello che si prova allorquando ci si siede a tavola senza fame, si gusta un piatto succulento e consacra il proverbio ‘l’appetito vien mangiando’; il terzo è quello stuzzicato da un cibo delizioso che arriva alla fine del pasto, quando lo stomaco è già sazio e i commensali lasciano la tavola senza rimpianto.”

Dumas aveva deciso di chiudere la sua vastissima produzione letteraria (prevedeva di arrivare a pubblicare cinquecento volumi) proprio con un Dizionario di cucina, argomento che aveva particolarmente a cuore e su cui aveva già scritto vari testi e lettere. Vera passione quella per la cucina, tanto che “la gastronomia diventa una lingua, e il piacere della tavola si intreccia con la ricerca di una identità”, come afferma Carlo Carlino nella prefazione a questa bella edizione della Sellerio. I due volumi in cui è stato suddiviso il dizionario, si articolano regolarmente per voci ordinate alfabeticamente e che propongono sia ricette, familiari ed esotiche, che tematiche in vario modo collegate al cibo e all’alimentazione.
Il testo è, in questa nuova traduzione, reso più agile, sono state tolte le evidenti ripetizioni, apposte le note necessarie, ma non c’è stato intervento redazionale sulle “trascuratezze stilistiche” che tanto connotano l’autore.
Una lettura interessante e curiosa: perché non provare a sperimentare qualche ricetta tra quelle suggerite, perché non lasciarci andare a qualche esotismo culinario d’antan?

Il grande dizionario di cucina di Alexandre Dumas
Titolo originale: Le grand dictionnaire de cousine
Traduzione di Carlo Carlino e Clara Caruso
2 voll., 1202 pag., Euro 28,00 – Edizioni Sellerio di Giorgianni (La memoria n. 627)
ISBN: 88-389-1907-0

Le prime righe

Il gastronomo Dumas
di
Carlo Carlino


“Alexandre Dumas era un gran mangiatore, così come era un grande narratore. Questa natura possente, che Michelet ha opportunamente definito “una forza della natura”, produceva molto e spendeva molto. Mai un uomo viaggiò, realizzò, scrisse più di lui; mai più solida ossatura sostenne mente più feconda. Un uomo simile dovette istintivamente pensare a quel che un eccellente scrittore chiama “il sistema di alimentazione necessario alle creature d’élite”. Ci si può convincere leggendo i Mémoires di Alexandre Dumas e le Impressions de voyage che egli strinse ben presto un’alleanza con la tavola. I suoi giri in Europa lo familiarizzarono con le preparazioni esotiche. Non c’è da stupirsi che abbia pensato di riunire, a beneficio del pubblico, le nozioni acquisite nel corso di una vita cos’ attiva, brillante e celebrata.
“Ci pensava da tempo. Quest’idea assunse una forma precisa negli ultimi anni della sua verde vecchiaia.
“Voglio concludere, diceva spesso., la mia opera letteraria in cinquecento volumi con un libro di cucina”.

© 2004 Sellerio Editore


L’autore

Alexandre Dumas (1802-1870) ha scritto, fra molti libri, Il conte di Montecristo, I tre moschettieri, La cappella gotica, La rosa rossa, Un’amazzone, Ascanio, I Cenci e I Borgia. Per maggiori informazioni sulla sua vita e sulla sua opera segnaliamo il sito dello scrittore (in francese).


Di Grazia Casagrande


10 dicembre 2004