ROMANZI

Alicia Giménez Bartlett
Vita sentimentale di un camionista

“Si mise al volante con animo cupo. Uscì dalla città. Infilò l’autostrada come un sonnambulo. La guida riuscì a rilassarlo, a dargli sollievo. Ma la cosa che gli tornava in mente con più insistenza non aveva niente a che vedere con i motivi per cui si era visto schiavizzato per una vita, la famiglia, la casa.”

Chi conosce la produzione letteraria di questa scrittrice può rimanere meravigliato davanti a un romanzo che ha come protagonista un uomo, anzi una quintessenza di maschio, un personaggio che fa della propria sessualità un baluardo e un alibi e che rappresenta con assoluta naturalezza quello che abitualmente si pensa della figura del camionista, veramente macho e perennemente irrequieto. Mettersi nella testa di un uomo per chi ha sempre avuto come proprio tema dominante la donna e le sue rivendicazioni può forse comportare la creazione di uno stereotipo maschile, e questo è un rischio che Giménez Bartlett in parte corre con la creazione di Rafael, il trentacinquenne, vigoroso camionista, protagonista del romanzo, un uomo un po’ crudele, un po’ infantile e perennemente autoreferenziale.
Nelle quasi trecento pagine del libro si percorre un tratto della vita “sentimentale” (o meglio sessuale) di questo giovane, sposato con due figlie, un’amante, tante storie occasionali lungo le strade che quotidianamente percorre con il suo camion, mezzo di trasporto, di lavoro e ali per la fantasia. Ma le cose sono sempre più complicate di quello che egoisticamente lui vorrebbe: la moglie inizia a dare segni d’insofferenza per la sua condizione di donna sempre sola e perennemente tradita, rabbia che culminerà nella scelta della separazione e dell’apertura di una propria attività economica; l’amante, avanza sempre maggiori richieste, vorrebbe maggior peso nella sua vita e tenta addirittura il suicidio; le prostitute finiscono con stancare, spesso non sono attraenti e mai gli dedicano qualche attenzione in più di quella pattuita. Rafael incontra però una donna diversa: è lei a chiedergli una prestazione sessuale, è lei a trattarlo con freddo distacco e a non voler rendere assidua la loro frequentazione, è insomma lei a condurre la storia e a interromperla quando non le sta più bene.
Insomma quell’uomo che sembra sentirsi padrone delle vite altrui solo perché dotato di fallo, finisce con l’essere un perdente, completamente sradicato e solo.

Vita sentimentale di un camionista di Alicia Giménez Bartlett
Titolo originale: Vida sentimental de un camionero
Traduzione di Maria Nicola
275 pag., Euro 14,00 – Edizioni Sellerio di Giorgianni (il contesto n. 6)
ISBN: 88-389-2002-8

Le prime righe

I


Alla radio ripetevano instancabilmente le canzoni di un tempo. Boleri e ballate che avevano fatto sospirare tutta una generazione, rabbrividire padri e madri, giovani, allora. Molti avrebbero rifiutato di mettersi per strada in una notte come quella. Faceva freddo e non c'era tempo per dormire, il carico era urgente. Molti si tiravano indietro davanti al lavoro duro. Doveva far controllare il riscaldamento, non funzionava bene. Cambiò stazione. Un fascio di luce lo abbagliò. Le auto che si avventuravano in una notte come quella avanzavano timorose, tardavano ad abbassare i fari, andavano piano. Sentì il segnale orario, le cinque del mattino. C'era un programma di jazz, gli strumenti sembravano andare ciascuno per conto suo, ma l'insieme suonava compatto e vivace. Il ritmo della musica si fece più lento. Sentì la voce di una donna che cantava in inglese, trascinando le sillabe come se trascinasse se stessa. Si pensano tante cose quando si è inchiodati per ore a un sedile, il volante fra le mani e i piedi sui pedali. Si pensa tanto quanto i guardiani dei fari o i pastori con le greggi nei pascoli. Le inflessioni erano dolci, sensuali. Si può spogliare una donna solo sentendone la voce. Si comincia dalle gambe, le cosce. Al volante i pensieri sono veloci, non si fermano, scorrono ai lati come il paesaggio, uno dopo l'altro. La cantante lanciava un lamento, ripeteva un nome insistendo nel pronunciarlo.

© 2004 Sellerio Editore


L’autrice

Alicia Giménez Bartlett (Almansa, 1951) ha scritto Una stanza tutta per gli altri; per la serie di Petra Delicato ha pubblicato per Sellerio Giorno da cani, Messaggeri dell’oscurità, Morti di carta, Riti di morte, Serpenti nel Paradiso e Un bastimento carico di riso.


Di Grazia Casagrande


26 novembre 2004