ROMANZI - STORIA, STORIE E VIAGGI
ROMANZI
Nadeem Aslam
Mappe per amanti smarriti

“Poiché era difficile pronunciare i nomi inglesi, gli uomini che arrivarono in questa città negli anni cinquanta avevano ribattezzato tutto ciò che si trovavano davanti. Erano arrivati da ogni parte del Subcontinente, abitavano in dieci per stanza, e il nome che uno di loro dava a una strada o a un punto di riferimento della città veniva adottato dagli altri, senza tener conto del loro paese d’origine. Ma nel corso dei decenni, man mano che arrivava sempre più gente, le varie nazionalità del Subcontinente hanno cambiato i nomi a seconda del paese specifico da cui loro stessi provenivano – India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka. Solo un nome è stato accettato da tutti ed è rimasto immutato. È il nome della città stessa. Dasht-e-Tanhaii. La landa della desolazione. Il Deserto della Solitudine.”

Jorge Ibargüengoitia
Le morte

“Le sue compagne la ricordano con ammirazione e affetto. Malgrado fosse quella che faceva più marchette, non fornì motivi di invidia. Raccomandava i servizi delle sue compagne meno fortunate e cedeva il passo a qualsiasi donna avesse il barlume di un’occasione. Nessuno la ricorda prendersi per i capelli con un’altra per gelosia o avarizia. Regalava alle altre i suoi vestiti quando erano ancora in buono stato. Le padrone e la Calavera l’adoravano. Si sa che l’unica inibizione di Blanca gliela causavano i denti macchiati, i quali avrebbero dato origine al suo unico lusso. Risparmiò per anni e quando ebbe raggranellato abbastanza andò da un dentista famoso di Pedrones che le mise quattro denti d’oro al posto degli incisivi superiori. Questa innovazione deve avere modificato l’aspetto di Blanca, ma non la sfigurò. Il Libertino, che la conobbe con i denti macchiati, senza denti – nei giorni in cui le tolsero gli uni e le misero gli alti -, e con i denti d’oro, non sa dire come gli fosse piaciuta di più. Il brillio dorato non fece che porre maggiormente in risalto la sua bellezza esotica: Bianca era negra”.


STORIA, STORIE E VIAGGI
Guido Ceronetti
Un viaggio in Italia 1981-1983

“Non li capisco, questi smaniosi di far durare la specie a ogni costo! Sono uteri, non uomini. Il nostro stare sulla terra è davvero così buono? E come puoi credere che dipenda da te o da me! Tutto converge come in un preciso sviluppo drammatico verso questo evento. Lo fermi con i cartelli? Con le balordaggini politiche fatte ripetere in cadenza da un corteo di scemi? – Se il fine dell’umanità è “non la felicità ma la perfezione intellettuale e morale” (Renan), questo fine l’abbiamo più che mancato e non c’è speranza di raggiungerlo in futuro. Quanto alla felicità, non stiamo assistendo a una crescita mai veduta, a un’esplosione di esplosioni di infelicità, fino all’impossibilità interiore di continuare a vivere, sentita fin dai più giovani anni? Lascia i microfoni muti. Chiuditi in casa e rifletti. All’astro che non si corica non sfuggirai”.

Stefano Jesurum
Israele nonostante tutto

“Noi, ebrei occidentali e di sinistra, siamo cresciuti convinti che la nostra funzione – meglio: il nostro compito, addirittura storico! – fosse incarnare la separatezza. Dimostrare in prima persona che una cosa è lo Stato e una cosa sono le tradizioni; che ci sono cittadinanze e culture e liturgie che non si annientano l’una con l’altra, perlomeno non sempre.”

Andrew Marshall
Birmania Football Club
Da colonia britannica a dittatura militare

“Nel mio viaggio in Birmania – Paese che una volta è stato descritto come una prigione con quaranta milioni di detenuti – avrei incontrato molte altre persone come lui. E questo perché, nonostante l’intento repressivo della dittatura militare, il popolo birmano era colto, profondamente originale, e giustamente orgoglioso delle sue vivaci tradizioni. Erano quel coraggio e quell’idealismo che speravo di trovare e di celebrare, mentre mi accingevo a seguire le orme di sir George Scott.”

Susanna Moore
Il mito delle Hawaii

“Nel 1960 le Hawaii erano un piccolo angolo di paradiso (o anche questo è un mito?). Erano un luogo isolato, romanticamente suggestivo.”


19 novembre 2004