PERCORSI TRA I GENERI - SCUOLA, POLITICA E SOCIETA'
PERCORSI TRA I GENERI
Gianni Biondillo
Per cosa si uccide

"Quarto Oggiaro metteva tristezza. Non date retta a chi decanta le gioie di una estate in città. Milano, senza i suoi abitanti, semplicemente non ha senso. Senza il viavai, senza le incazzature, i furgoncini degli artigiani in seconda fila e le macchine delle sciure che portano i figli all'asilo in terza. Il quadretto idillico di chi propone le passeggiare in centro, come turista, a visitare musei, che il resto dell'anno non riesci mai a vedere perché sei preso dal lavoro, è falso e pure un po’ snob."

Massimo Carlotto
Niente, più niente al mondo

“Ora niente più niente al mondo rimetterà a posto le cose.”

Catherine Cusset
Confessioni di una spilorcia

“Con Nathalie, a dieci anni, si ruba. Tutti i giorni, all’uscita di scuola, facciamo delle spedizioni all’Euromarché. Ciò che mi piace, nel furto, è l’idea di non pagare: di avere gratuitamente quella cosa nuova avvolta nella sua confezione. Invece non amo la paura che il furto genera, nei minuti in cui usciamo dal negozio cercando di passare il più possibile inosservate. Il cuore batte forte come all’inizio di Midnight Express, della cui musica mi sono innamorata a sedici anni; le dita tremano e un finto sorriso contrae le labbra mentre la mano, con movimento meccanico, spinge sul rullo nero la barretta di cioccolato da cinquanta centesimi che paghiamo per passare impunemente davanti alle casse, con le tasche e le cartelle piene di oggetti rubati.”


SCUOLA, POLITICA E SOCIETA'
Paul Ginsborg
Il tempo di cambiare
Politica e potere della vita quotidiana

“L’individuale, il locale e il globale sono inestricabilmente intrecciati, in positivo e in negativo. La passività e l’indifferenza ai primi due livelli, quello individuale e quello locale, contribuiscono sommamente allo sgomento collettivo che regna nel terzo.”

Paola Mastrocola
La scuola raccontata al mio cane

“Mi dicono che sono un’insegnante nostalgica.
Mi dicono tante cose che non mi piacciono: che sono un’insegnante vecchia, un’insegnante snob, un’insegnante tradizionale, un’insegnante ‘resistente’ (al nuovo, credo).
Tra le cose che mi dicono, ‘insegnante nostalgica’ è quella che mi piace di più.”

Ettore Mo
Treni
Nove viaggi ai confini del mondo e della storia

“Libri e manoscritti sono nelle mani di venerabili famiglie che se li tramandano di generazione in generazione, memori del tempo in cui, scaricati dalla gobba dei cammelli dopo miglia e miglia di deserto, costavano più dell’oro e del sale.”


12 novembre 2004