REALE E SURREALE - VOCI ITALIANE
REALE E SURREALE
John Haskell
Io non sono Jackson Pollock

“Aristotele diceva che l’abitudine è il fondamento della virtù, e io credo intendesse dire che il valore di un’azione risiede in parte nella sua capacità di ripetersi, di diventare qualcosa di più di un atto casuale. Oggigiorno la parola virtù si sente sempre meno, e la parola “abitudine” è di solito riferita a qualcosa di non necessariamente voluto, o indipendente dalla volontà. Aristotele, invece, dal punto di vista avvantaggiato dell’antichità, vide lo sviluppo di un’abitudine come un passo verso la felicità.”

Khaled Hosseini
Il cacciatore di aquiloni

“Guardai verso oriente e mi sorpresi a pensare che, al di là di quelle montagne, Kabul esisteva veramente e non era solo un mio antico ricordo. Oltre quelle montagne dormiva la città dove avevo lanciato gli aquiloni con il mio fratellastro dal labbro leporino. Al di là di quelle montagne l’uomo con gli occhi bendati che avevo visto in sogno era morto di una morte insensata. Un tempo, laggiù avevo fatto una scelta. E ora, dopo un quarto di secolo, quella scelta mi aveva riportato qui, nella mia terra.”


VOCI ITALIANE
Paolo Cognetti
Manuale per ragazze di successo

“Forse sto parlando di una cosa che è capitata a tutti, ma in queste ultime notti il presentimento che mi assale è lo stesso: che ci sia qualcuno che sta per tornare, e perciò dobbiamo stare attenti ai rumori, a qualcosa di nemico in arrivo che ci chiederà conto di quello che stiamo facendo, per cui non possiamo concederci neanche la libertà temporanea di abbandonarci al piacere. È come stare sulla spiaggia di notte nel punto in cui arrivano le onde più lunghe, sentirne il suono al buio e gli spostamenti d’aria senza vedere, averle intorno, vuoto e pieno, vuoto e pieno.”

Davide Longo
Il mangiatore di pietre

“Avrebbe potuto dire che era caduto per distrazione, oppure che un malore gli aveva fatto mancare le gambe. Ma Lino sapeva che la gente come Fausto non cade e non ha gambe che mancano. L’unica era che avesse deciso lui di vedere per ultima quella rocca e quel pezzo di bosco.”

Rosetta Loy
Nero è l’albero dei ricordi, azzurra l’aria

“Le prime squadre delle Waffen SS sono adesso giù per i sentieri fra i boschi. Scendono a balzi, in ordine sparso, cercando di non farsi sfuggire chi si è rintanato in qualche anfratto: basta azionare il lanciafiamme e la lingua di fuoco in un attimo divora i rovi e chi si nasconde in mezzo.”

Maria Pace Ottieri
Abbandonami

“Non gli perdona di averle negli anni sottratto le ragioni di amarlo e qualche volta si chiede se non sarebbe stato preferibile che ad alimentare il suo rancore fosse un tradimento, un’altra donna con la quale dividere l’attrazione per lui, invece che la ripetizione di un pugno di miserie quotidiane.”


5 novembre 2004