STORIE MAGICHE

Chitra Banerjee Divakaruni
Anand e la conchiglia magica

“I fenomeni magici, Anand ne era convinto, accadevano in continuazione, dappertutto, solo che la maggior parte della gente non se ne accorgeva neppure. A volte gli pareva quasi di percepire il rapidissimo sfrecciare di un incantesimo che gli saettava accanto, veloce quanto un invisibile colibrì. Se solo fosse riuscito ad afferrarlo e a lasciarsi trascinare via, la sua vita sarebbe cambiata per sempre. Ne era più che sicuro.”

La sensazione di ritorno al passato che accompagna la lettura di questo romanzo è avvolgente, calda, piacevole, come quando da bambini ci si immergeva completamente in una bella favola o si seguiva con partecipazione la storia densa di significati di una parabola. E così accade oggi, anche a un lettore “smaliziato”, sin dalle prime pagine dell’affascinante Anand e la conchiglia magica, che, come nel turbine misterioso del vecchio Aladino, ci trascina sul tappeto volante della magia in un viaggio davvero senza tempo, dal tratto ancor più infantile grazie alle illustrazioni che accompagnano la storia.
Anand è un ragazzino che, come la maggior parte dei coetanei indiani, ha dovuto affrontare le pene e le responsabilità dell’esistenza umana troppo presto. Anand ha una famiglia a cui è molto legato: una madre e una sorella che vivono con lui e un padre costretto a emigrare per poter trovare i soldi necessari a far vivere serenamente i suoi, ma poi scomparso improvvisamente a Dubai, in un paese lontano, troppo lontano dall’India. Costretto da questa assenza a lasciare la scuola, la cui retta è ormai impossibile pagare, Anand deve adattarsi a svolgere un lavoro umiliante nella bottega del tè di Haru. Ma proprio qui incontra l’uomo destinato a cambiare la sua triste esistenza e trasformarla in una straordinaria avventura. Un anziano mendicante con cui il ragazzino si dimostra particolarmente generoso, gli rivela un segreto straordinario: il destino ha stabilito che Anand dovrà essere il nuovo Custode della Conchiglia, un oggetto magico eccezionale, dotato di un grande potere seduttivo sulle persone prescelte, ma anche di una forza intrinseca pericolosa se maneggiato dalle persone sbagliate (un elemento in gran parte simile al celeberrimo anello di Tolkien). Il suo compito sarà quello di accompagnare il vecchio saggio (che presto si svelerà nella sua più esatta veste di potente mago e Maestro Guaritore) nella Valle d’Argento, dove la conchiglia, precedentemente sottratta da forze del male e ora recuperata, dovrà tornare.
Ci sono tutti gli elementi tradizionali della favola in questa storia: prove da superare, nemici e alleati, la forza del male che sembra prevalere, le rinunce e le umiliazioni, la crescita interiore del protagonista sino al successo finale.
Un miscuglio di mito e leggenda, de Il Signore degli anelli e delle Mille e una notte, delle Fiabe italiane raccolte da Calvino e delle parabole evangeliche raccontate ai bambini. Un romanzo che potrà appassionare anche i ragazzi che hanno amato Harry Potter. Di più: un titolo da raccomandare sin da ora per la lista dei regali di Natale di qualità.

Anand e la conchiglia magica di Chitra Banerjee Divakaruni
Titolo originale: The Conch Bearer
Traduzione di Federica Oddera
Illustrazioni di Michele Fuzellier
251 pag., Euro 16,50 – Edizioni Einaudi ( Supercoralli)
ISBN: 88-06-16869-X

Le prime righe

Capitolo primo
Uno strano vecchio


Anand rabbrividí mentre si allontanava dalla bottega del tè e si avviava verso la fontanella pubblica con il pesante carico di stoviglie da lavare. Faceva freddo, quel giorno, piú freddo di quanto riuscisse a ricordare di aver mai provato nella città di Kolkata, e lui aveva addosso solo la sua consunta camicia verde. Tirava vento, per di piú, un vento gelido e tagliente, che mandava ad aleggiare nell'aria uno strano odore di bruciato, come se in una delle strade del quartiere fosse appena esploso un grosso automezzo: un camion, o un'autobotte piena di petrolio. Ma non era accaduto niente del genere. In caso contrario, Anand ne avrebbe sentito parlare, perché le chiacchiere correvano veloci, laggiù, tra i vicoli angusti e congestionati del mercato di Bowbajar. Perciò forse, pensò il ragazzo con un sorrisetto, si trattava solo del suo capo, Haru, il proprietario della bottega, che usava per l'ennesima volta lo stesso olio di arachidi stantio per friggere i pakora alla cipolla.
Il sorriso trasformò il viso di Anand: il dodicenne serio e allampanato dalle ginocchia e dai gomiti sporgenti tornò a essere il ragazzino allegro di due anni prima, quando ancora la sfortuna non aveva mandato a gambe all'aria la sua vita. Per un attimo negli occhi scuri brillò la luce di un'intelligenza spensierata e birichina. Poi quell'espressione di serenità si spense e lasciò il posto all'aria guardinga che Anand aveva imparato ad assumere fin dal primo giorno di lavoro alle dipendenze di Haru.

© 2004 Giulio Einaudi Editore


L’autrice

Chitra Banerjee Divakaruni è nata a Calcutta e si è trasferita negli Stati Uniti nel 1976, quando aveva diciannove anni. Ha scritto il libro di racconti Matrimonio combinato, cui sono seguiti i romanzi La Maga delle Spezie, Sorella del mio cuore e Il fiore del desiderio.


Di Giulia Mozzato


29 ottobre 2004