IL GRANDE GIALLO

Giorgio Faletti
Niente di vero tranne gli occhi

“Di colpo aveva visualizzato quello che sapeva di portare dentro di sé come un’immagine scomposta al caleidoscopio e che ancora non era riuscita a ricostruire. Adesso tutto era chiaro e con il senno di poi fin troppo semplice.”

Se il primo libro dell’esordiente romanziere Faletti ha avuto un successo straordinario, una ragione ci sarà pur stata, e se il secondo sta già rapidamente scalando le classifiche di vendita, ancora una volta un motivo deve esserci. È presto detto: i romanzi del neoscrittore Faletti sono dei gran bei gialli.
Sicuramente capace di reggere trame complesse, di creare intrighi appassionanti, personaggi ricchi e strutturati, Faletti si sta confermando un narratore di prim’ordine.
La storia di Niente di vero tranne gli occhi si svolge tra Roma e New York, anzi prevalentemente nella città americana che è ancora avvolta dal senso di insicurezza diffusosi dopo quel tragico 11 settembre.
Nella Grande Mela esiste (e quanti film ce l’hanno fatta conoscere) una realtà di giovani ricchi e dissoluti, alla ricerca di forti emozioni che, rampolli di famiglie facoltose e in vista, cercano di sfuggire la noia con la droga, il sesso sfrenato e qualche incursione nell’arte. Le vittime del misterioso assassino di questo romanzo appartengono a questo particolare mondo newyorchese e non suscitano nel lettore molta pietà. E in questa scelta si può già notare un uso poco scontato nella costruzione di un giallo: non si parteggia né per le giovani vittime (e neppure per i loro congiunti) né per un assassino così impietoso nei confronti dei loro cadaveri.
Una bella ragazza, commissario di polizia, figlia di un romano e di un’americana, che vive e svolge la sua attività nella capitale italiana, viene ferita gravemente in un agguato in cui è ucciso il suo amatissimo compagno, un musicista di successo. Per riacquistare la vista deve subire un trapianto di cornea e l’operazione avviene negli Usa dove vive un vero luminare della chirurgia oculistica. Quando le vengono tolte le bende inizia per lei un nuovo incubo: vede persone e situazioni che raffigurano delitti, i delitti su cui sta indagando, con impegno particolare, in quegli stessi giorni la polizia americana. In effetti la prima delle vittime del maniaco omicida è il figlio del sindaco della città e sarà lo zio paterno, un ex tenente di polizia (dimessosi qualche anno prima per “ragioni di generosità” che vengono spiegate nel corso del romanzo) ad essere il responsabile principale dell’inchiesta e il vero protagonista del romanzo. L’intreccio vede poi ricollegarsi il côté romano e quello americano e l’entrata in scena di un altro personaggio una bellissima ragazza che ha una particolarità davvero sconvolgente: in realtà è un maschio. Forse, in questo secondo romanzo, Faletti eccede un po’ negli “effetti speciali” e c’è qualche caduta “nell’irrazionale” che può lasciare perplessi, ma chi ha in mano il libro non riesce a staccarsene e a tutto ciò pensa solo a lettura conclusa

Niente di vero tranne gli occhi di Giorgio Faletti
499 pag., Euro 18.60 – Edizioni Baldini Castaldi Dalai (Romanzi e racconti n. 298)
ISBN 88-8490-637-7

Le prime righe

Prologo


II buio e l'attesa hanno lo stesso colore.
La ragazza, che un giorno sarà seduta nell'oscurità come in una poltrona, ne avrà avuto a sufficienza dell'uno e dell'altra per averne paura. Avrà imparato fin troppo bene e a sue spese che la vista a volte non è un fatto esclusivamente fisico ma mentale. Improvvisamente, i fari di una macchina di passaggio disegneranno un riquadro luminoso che percorrerà le pareti con rapida furtiva curiosità, come alla ricerca di un punto immaginario. Poi, dopo la prigionia della stanza, quel ritaglio di luce ritroverà la libertà della finestra e tornerà fuori, all'inseguimento della macchina che l'ha generato. Oltre la cortina delle tende, oltre i vetri, oltre i muri, nel buio giallastro di mille luci e di mille neon, ci sarà ancora quella follia incomprensibile che chiamano New York, la città che tutti dicono di detestare e che tutti continuano ostinatamente a percorrere con l'unico scopo non dichiarato di capire quanto l'amano. E col terrore di scoprire quanto poco ne sono riamati. Così, si ritrovano a essere solo uomini, uguali a quelli che popolano tutto il resto del mondo, semplici esseri umani che si rifiutano di avere occhi per vedere, orecchie per sentire e una voce da contrapporre ad altre voci che gridano più forte.
Sul tavolino di fianco alla sedia su cui è seduta la ragazza ci sarà una Beretta 92 SBM, una pistola col manico di dimensioni leggermente ridotte rispetto al normale, appositamente costruita per adattarsi a una mano femminile.

© 2004 Baldini Castaldi Dalai Editore


L’autore

Giorgio Faletti ha esordito nella letteratura thriller nel 2002 con il romanzo Io uccido riscuotendo un enorme successo di pubblico e di critica. Il libro è stato tradotto in diverse lingue e pubblicato in vari Paesi stranieri tra cui Francia, Germania, Spagna, e presto in Giappone e Stati Uniti d’America.


Di Grazia Casagrande


22 ottobre 2004