IL GRANDE GIALLO

Minette Walters
Caccia alla volpe

“Fox alzò la testa e la ragazza lo percepì. Lui che aveva una sensibilità particolare, se ne accorse. Vide che la sua paura era aumentata. Non sapeva da dove lui la stava osservando, ma in qualche modo aveva intuito che il pericolo era cresciuto. Come sua nonna che, anche quando le sue grida che invocavano aiuto erano rimaste inascoltate, non aveva osato muoversi, temendo che la morte arrivasse con una martellata e non con il freddo insidioso della notte. Anche ora lui sentiva l’odore della paura... come una volpe in un pollaio...”

Minette Walters abita nel Dorset, in “una vecchia, grande e bella casa, estremamente spaziosa”. Sicuramente è stata la privilegiata posizione del suo studio, collocato dove un tempo si trovava una immensa dispensa, ad aiutarla a creare questa nuova storia, che la incorona ancora una volta “regina del giallo inglese”, ambientata proprio nel Dorset. Immaginate una stanza larga e luminosa, convertita in studio, con “due tavoli a elle, su cui tengo tutto ciò di cui ho bisogno per lavorare: uno vecchio, grosso, robusto, in mogano, lungo 12 piedi (circa 20 metri) acquistato ad un’asta, l’altro, messicano, di sei piedi (circa 9-10 metri) interamente riempito dai miei libri”. Pensate anche a “pareti ricoperte da scaffalature con i miei romanzi, ce ne sono ormai tanti (nuove edizioni, vecchie edizioni...) e poi i repertori che consulto quotidianamente. Questo è il mio regno, il luogo dove ho tutto ciò di cui ho bisogno”. Immaginatela lavorare seduta ad uno di questi due tavoli, di fronte a una finestra affacciata sul giardino di casa, dove si trova “un grande stagno con dei gigli, bello in qualsiasi stagione”. Avrete indubbiamente in mente qualcosa di simile all’immagine di copertina di Caccia alla volpe e avrete capito come può nascere una storia come questa. Tra le colline e i prati del Dorset Minette Walters ha ambientato un giallo intimamente legato al territorio, che gioca sui due piani dello sport tradizionale inglese, oggi molto discusso e contrastato dagli ambientalisti, e il nome dei protagonisti. Un anziano colonnello, James Lockyer-Fox, vive solo in una grande casa, dopo la strana morte per assideramento della moglie. Oramai da tempo allontanatosi dei due figli e da una nipote di cui rimpiange la presenza, il colonnello comincia a ricevere telefonate piuttosto minacciose che mettono in campo anche sue vicende molto personali. Accanto alla proprietà dell’uomo sono accampati alcuni nomadi, tra cui un uomo, Fox Evil, e un bambino, Wolfie, piuttosto inquietanti. L’arrivo di personaggi-chiave esterni e la presenza di vicini odiosi e invadenti aiuterà a dipanare una vicenda in cui aleggiano morte, violenza e incesto.

Caccia alla volpe di Minette Walters
Titolo originale: Fox Evil
442 pag., Euro 18.00 – Edizioni Longanesi (La Gaja scienza n. 739)
ISBN 88-304-2201-0

Le prime righe

1


Giugno 2001

LA VOLPE correva invisibile nella notte, in cerca di cibo. Fiutò un tasso e passò alla larga dal punto in cui questi aveva marcato il territorio. Era timida e nervosa, ma abbastanza furba da sapere che era meglio non disturbare un predatore forte e vorace.
L'odore del tabacco, invece, non la impauriva. Anzi, la volpe lo associava a pane e latte e pezzetti di pollo per i suoi cuccioli, molto più facili da procurarsi che non talpe e topolini. Sospettosa, tese le orecchie per captare il minimo suono, ma il silenzio era totale. Tutto era immobile. La persona che stava fumando era silenziosa come lei. Alla fine, il condizionamento pavloviano ebbe la meglio sulla diffidenza e la volpe avanzò pian piano verso l'odore familiare, ignara della differenza fra una sigaretta e una pipa.
La tagliola, illegale e dai denti affilatissimi, le si chiuse su una delle magre zampe anteriori, potente come le mascelle di un tasso, lacerando le carni e spezzando l'osso. La volpe latrò di dolore e di paura, agitandosi nella notte deserta per capire dove si nascondeva il nemico invisibile. Nonostante la sua proverbiale furbizia, non era stata abbastanza astuta da accorgersi che quella notte dietro l'albero non c'era il vecchio paziente che le dava spesso da mangiare.
Il latrato della volpe seminò il terrore nel bosco. Gli uccelli volarono via e i roditori notturni sgattaiolarono nelle loro tane. Un'altra volpe, forse la compagna di quella finita nella tagliola, lanciò un verso allarmato.

© 2004 Edizioni Longanesi & C.


L’autrice

Minette Walters, nata nel 1949 a Bishop’s Stortford, nell’Hertfordshire, è considerata una delle maggiori autrici del giallo classico all’inglese, sulla scia di Agata Christie, P.D. James ed Elizabeth Gorge. Dopo un passato giornalistico ha esordito nel 1992 con il romanzo The Ice House, aggiudicandosi il premio John Creasey della Crime Writers’ Association, prestigioso riconoscimento dedicato alle opere prime. Ha poi consolidato il suo successo con il premio Edgar Allan Poe e il Gold Dagger della Crime Writers’ Association. Pubblica in trentadue paesi del mondo, Minette Walters vive nel Dorset con il marito e i due figli. Ha anche scritto Il corpo del nemico, Il segreto di Cedar House e La stanza al buio.


Di Giulia Mozzato


22 ottobre 2004