![]() ![]() La biografia | Simonetta Agnello Hornby La zia marchesa “Costanza paragonava la vita a un enorme monetario, suddiviso in cassetti di diverse dimensioni. Alcuni erano vuoti. Altri, quelli più capienti, contenevano le cose di prima necessità, gli elementi fondamentali. Nei più piccoli andavano le cose piccole, quelle del diletto, superflue ma importanti: quelle che danno gusto e sapore alla giornata ben vissuta”. Attesa alla prova del secondo romanzo, dopo lo straordinario successo internazionale di “La Mennulara”, Simonetta Agnello Hornby torna nella sua Sicilia facendo un balzo indietro nel tempo e descrivendo opulenza e decadenza di una grande famiglia aristocratica, nello storico passaggio tra Borboni e Savoia, dalla seconda metà dell’800 ai primi anni del fascismo. La figura della protagonista, Costanza Safamita, è rievocata dalla sua balia: anche in questo nuovo libro la struttura portante è impostata sulla dinamica sociale tra padroni e servitù. Tutti i grandi nomi della letteratura siciliana contribuiscono in qualche modo alla costruzione di questo libro: per darne un’idea, si può precisare che all’indimenticata lezione dei veristi Verga e De Roberto si affianca la più moderna complessità di Tomasi di Lampedusa e della Maraini di “Marianna Ucrìa”, e non manca, nel quadro della mafia nascente innestata sull’antico sistema feudale, il ricordo di Sciascia; completiamo la galleria dei rimandi aggiungendo che del personaggio autentico della “zia marchesa” scrisse anche Pirandello, i cui paradossi sentimentali si ritrovano nelle varie fasi del matrimonio di Costanza, e che l’uso dei termini dialettali riecheggia quello di Camilleri. L’autrice è riuscita ad armonizzare felicemente questo ricco back ground, presentando in un affresco imponente una cultura in evoluzione, con storie che attraversano le generazioni e le classi sociali, in cui campeggiano soprattutto ritratti di donne, a volte vincitrici a volte sconfitte, ma sempre espressioni di un’antica saggezza.
La zia marchesa di Simonetta Agnello Hornby Di Daniela Pizzagalli |
| Dal capitolo 48 ------------------------ |
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La nobiltà palermitana attraversava un periodo di rinascita, c’erano germogli di maggior cultura e responsabilità civica. Costanza doveva sposare un aristocratico e vivere a Palermo, frequentare i teatri, viaggiare, conoscere i suoi pari. Il padre le prospettò il matrimonio in questi termini: “Sei ricca e sarai padrona. Voglio per te un matrimonio combinato a tuo gradimento, così che tu sia felice, come lo sono stato io con tua madre”. Che scegliesse lei, l’avrebbe portata a Palermo per conoscere giovani nobili. Era stato lapidario: doveva avvenire presto, voleva morire certo che lei fosse sistemata. Costanza, alle cui orecchie il verbo “scegliere” suonava oscuro e minaccioso, doveva obbedire, e acconsentì. © Edizioni Feltrinelli | |
| biografia dell'autrice ------------------------ | |
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Simonetta Agnello Hornby è nata a Palermo. Ha concluso i suoi studi giuridici in Inghilterra. Risiede a Londra dove attualmente è presidente del Tribunale di Special Educational Needs. Il suo studio legale nel quartiere di Brixton lavora per lo più con le comunità nera e mussulmana. Si è occupata della donna nel mondo arabo.
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24 settembre 2004