ANTOLOGIE - COSTRUIRE LA PACE - PADRI E FIGLI
ANTOLOGIE

Gli amori che abbiamo vissuto

“A quegli uomini e a quelle donne che non riescono a superare la fine di un amore e si rovinano la vita, non resta che andare da uno psichiatra, perché il loro non è un problema sentimentale ma una tara mentale, psicopatia bella e buona. Perché le persone che potremmo definire normali, quelle in carne e ossa che formano il mondo degli esseri umani come voi e come me, alla lunga, pur malridotte e scolorite, con l’anima ammaccata e la fiducia incrinata, finiscono sempre per riprendersi. La vita continua, non date retta al tango.”
(da Martita on my mind di Mempo Giardinelli)


Io e l'altro
Racconti fantastici sul Doppio

“Entriamo nella nostra raccolta con la dovuta circospezione, e dunque con ben calcolata gradualità: con una tenera e straziante fiaba romantica ‘nera’, dovuta alla penna fecondissima del più inquietante narratore tedesco, Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (1776-1822).”


COSTRUIRE LA PACE

Parlare con il nemico
Narrazioni palestinesi e israeliane a confronto

“Il processo di riconoscimento dell’altro come vittima, che richiede a entrambe le parti due quadri di riferimento molto differenti tra loro, è mancato tanto nel modo di pensare israeliano quanto in quello palestinese. In entrambi i casi, e per ragioni simili, c’è stata una profonda resistenza a compiere questo passo.”

Nanni Riccobono
Santi senza Dio
Storie del popolo dei cooperanti

“Pensare che possano esistere delle cose precise da fare, nette, chiare, pensare che tu possa andare in Africa in modo neutrale, solo per farle, è una trappola della nostra cultura. Risponde a un’idea di parcellizzazione del lavoro a cui siamo educati noi, mentre l’Africa, come molti altri posti, è un contesto in cui ti si chiede semplicemente di essere.


PADRI E FIGLI
Barbara Strauch
CAPIRE UN ADOLESCENTE
Come cambia il cervello dei ragazzi fra i tredici e i diciotto anni

“Perché gli adolescenti dormono fino a mezzogiorno? Perché sbattono la porta, dimenticano di telefonare a casa, o si intontiscono con l’alcol? Perché alcuni di loro, di punto in bianco, scivolano nella disperazione più profonda o cadono addirittura vittime di psicosi, mentre altri, altrettanto improvvisamente, comprendono la bellezza e le sottigliezze dell’algebra o le sfumature di una battuta intelligente? Per la prima volta le neuroscienze affrontano con profondo impegno queste domande, e si sforzano di trovare, utilizzando gli strumenti più recenti e le menti più brillanti che hanno a disposizione, la risposta a uno dei quesiti più antichi mai formulati sugli adolescenti: perché si comportano così?”

Walter Veltroni
Senza Patricio

“Noi argentini mille volte siamo caduti e mille volte siamo rinati. Siamo gente malinconica e la nostra musica, il tango, è la giusta melodia di una storia di tanti torti subiti. Di dittature finite per esaurimento, senza neanche la grandezza gioiosa di un’insurrezione popolare.”


10 settembre 2004