| ROMANZI DALL'ITALIA E DAL MONDO | |
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Giulio Angioni
Assandira “Com’è possibile che uno se ne venga proprio qua, su questi nostri colli abbandonati, per divertirsi a vedere fare il lavoro del pastore, maledetto sia, non l’auguro a nessuno. Lo sa bene lui che l’ha fatto per più di cinquant’anni, e se si è divertito, qualche volta, è stato quando ha potuto smettere di farla la fatica del pastore…” |
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Suzanne Kearns
La libraia dai capelli rossi “E Yoshua raccontò. Della sua infanzia, della sua rabbia nel sapersi abbandonato, delle lettere e del magico effetto che avevano sortito su di lui, liberandolo dagli spettri e dalla prigionia della colpa.” Verso di me… Presi il bicchiere di Suzanna Flier, ancora mezzo pieno sul tavolino di fronte a noi. Il fatto di non vedere, pensai, si accompagna dunque al sospetto o al timore di non essere visti. Chiusi gli occhi per un attimo e cercai di immaginare come potesse essere parlare con qualcuno che pensa: cosa importa se gli sorrido, che senso ha la mia mimica, le espressioni del mio volto posso anche indirizzarle a una terza persona, tanto le mie parole arrivano comunque a destinazione.” |
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Orhan Pamuk
Neve “Ogni persona doveva avere un suo fiocco di neve, in cui c’era la mappa interna della sua vita. […] Secondo Ka, dietro alla vita di tutti c’erano una mappa e un fiocco di neve di questo tipo, e il fatto che le persone che da lontano si somigliano siano in realtà tanto diverse, strane e incomprensibili, si poteva dimostrare facendo l’analisi del fiocco di neve di ognuno.” |
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Paola Sala
Pensati “È iniziato tutto qui, un uomo, un giorno ha osservato il mondo con occhi diversi e, pieno di meraviglia, ha rivolto a se stesso la prima vera domanda, si è chiesto il perché della realtà, della vita e della morte, dell’esistenza degli dei o della loro assenza, il motivo per cui noi siamo qui ed esistiamo”. |
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Will Self
Dorian “Dorian avrebbe dovuto agire, distruggere le prove. Non aveva bisogno di tutti i nastri. Perché mai avrebbe dovuto? Probabilmente non ne aveva mai avuto bisogno. Uno sarebbe stato sufficiente per mantenerlo giovane e in forma.” |
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Carla Tolomeo
Segno d'acqua “Fu una cassetta in bois de rose di fattura ottocentesca a attirare la sua attenzione: aveva una sua dignità in mezzo al ciarpame. Riuscì ad aprirla perché la serratura in argento aveva perso il lucchetto e iniziò a rovistare tra le carte, documenti, fogli quasi illeggibili, corrispondenza, mentre le cresceva dentro la precisa sensazione che non era lì per caso e avrebbe trovato qualcosa.” |
3 settembre 2004