A TUTTO GIALLO - SORRISI D'ESTATE
MUSICA, CINEMA, SPORT

SwinginVersi
La poesia del jazz in Italia

Città lontana, città di musiche e perduta,
giallastra profezia che muore tra le case,
trombe sfottute di Armstrong, neworleans dell’eternità,
di radio che tra le strade delle radio i richiami
fanno senza luna la città deserta
e una finestra è un pallore spento.
Franco Loi (Poesia in milanese, qui nella traduzione dell’autore)


Louis Armstrong
Satchmo
La mia vita a New Orleans

“Di tutti i locali in cui ho suonato durante la mia carriera, credo che il Brick House sia stato quello meno raccomandabile. Il sabato sera i lavoratori delle banchine fluviali arrivavano a frotte per andare con le prostitute che passeggiavano avanti e indietro nella sala da ballo e nel bar. Quei tipi bevevano e se la davano di santa ragione. Le bottiglie volavano all’impazzata sopra il palco e revolverate e coltellate erano all’ordine del giorno. Però tutte queste storie non mi turbavano minimamente, perché ero troppo felice di avere un posto dove suonare.”

Emanuela Audisio
Tutti i cerchi del mondo
I volti, i paesi, le storie che fanno un’Olimpiade

“Arriveranno. Dall’Africa. A giocare nache loro con i cinque cerchi. Ma al loro gioco. Segreto. Misterioso. Antico. Oui, monsieur, Yes, sir. Gente rispettabile. Magari solo un po’ eccentrica nel vestire. Come Jean-Michel Evina, pelli e corna, unghie, ossa d’animali appesi al collo, ai polsi e persino alle caviglie, che se ne andrà in giro per Atene.”

Charles Aznavour
I giorni prima
Il mio palcoscenico, la mia vita

“Sarebbe meglio riporre la penna, come già mi avevano consigliato per la voce? Ma, insomma, al punto in cui sono… che diavolo! Perciò, c’era una volta, due volte, tre volte, c’era tante volte un ragazzo che rispondeva al nome impronunciabile di Charles Aznavourian.”

James Baldwin
Un altro mondo

“There’s thousands of people, stava cantando Bessie, ain’t got no place to go, e nella monotonia attenuatissima di quel blues, per la prima volta Rufus udì qualcosa che gli parve parlare al cuore turbato.”

Gian Piero Brunetta
Cent’anni di cinema italiano
Dal 1945 ai giorni nostri

“Al cinema assertivo, di risposte, ideologicamente orientato del dopoguerra si è sostituito, in questi ultimi anni, un cinema di domande, che vuole esplorare le zone d’ombra, non intende giungere alla verità, ma pare voler porre su un lettino analitico molte storie ancora avvolte nel mistero, da quelle della mafia a quelle della Resistenza e della guerra civile degli anni della Repubblica di Salò, a quelle degli anni di piombo e del terrorismo, sapendo e volendo anche raccontare storie che abbiano una dimensione che va oltre i confini nazionali.”

Anna Nacci
Neotarantismo
Pizzica, transe e riti dalle campagne alle metropoli

“Lo straordinario fenomeno del neotarantismo ha senza timore calcato le scene dei luoghi deputati alla cultura ‘alta’ grazie alla sua eterogeneità, alla sua trasversalità e al suo insito pregio di coinvolgere chiunque abbia sete di comunicazione reale, di scambio relazionale, di momenti di comunione, di collettività e di liberazione.”

Gaia Piccardi
Olimpia

“Al progressivo incremento delle donne che praticano sport hanno certamente contribuito il cambiare dei tempi, l’emancipazione femminile, un benessere più diffuso e una maggiore autonomia ed indipendenza economica.”

Guillaume Prébois
Il mio Danubio
In bicicletta lungo il fiume d’Europa

“Tanto, la bici va da sola, registra la vita come un sismografo. Incontri di scacchisti e contadini, ragazze e pescatori, grilli e stelle filanti, zanzare e malinconie, pellicani e paludi, vento forte e cieli bassi, pesanti, quasi scozzesi. Fango e paglia, cavalli e cani nella sera. La bicicletta in solitario, strumento di conoscenza alternativo in un mondo governato da una fretta insensata.”

Laurent Tirard
L’occhio del regista
Visioni di cinema di venti registi contemporanei

“Ognuno può affrontare la regia secondo il proprio stile; in effetti dovrebbe. Tutto ciò che occorre è un punto di vista, istinto e determinazione. Anche il talento ha un ruolo, ma non necessariamente nella misura che la maggior parte della gente crede.”


29 luglio 2004