A TUTTO GIALLO

Jane Langton
Il ladro di Venezia

“Sarebbe toccato a sua moglie Mary vedersela con la faccenda dei cadaveri, trovarsi coinvolta nella ricerca di reliquie introvabili e di una donna scomparsa, scoprire una tragedia avvenuta mezzo secolo prima e svelare il mistero della sparizione di un’importante opera d’arte.”

I coniugi Kelly, Homer e Mary, decidono di trascorrere un lungo periodo di vacanza in Italia cogliendo l’occasione di un Congresso di bibliofili a Venezia. Per un docente universitario quale Homer quale luogo può sembrare più attraente di questa città e delle sue storiche biblioteche? Nel capoluogo veneto vivono alcuni inglesi, tra questi il dottor Richard Henchard, primario ospedaliero, ricco e rispettato chirurgo sposato con un’italiana di nobili origini e Sam Bell, curatore dei libri rari della Biblioteca Marciana, che dovrebbe ospitare i Kelly durante il loro soggiorno veneziano.
Già dai primi capitoli il lettore viene calato in situazioni assolutamente imprevedibili: l’assassinio freddo e l’occultamento “scientifico” di un cadavere, persone che spariscono, case che nascondono tesori, una bambina piuttosto strana, molto abile nel compiere furterelli, tradimenti, mature passioni e infine la stregata magia di questa città sospesa sull’acqua.
Un romanzo dall’intreccio complesso e affascinante che tratta con uguale distacco fatti di sangue e preziose reliquie, che colloca tra libri rari e meraviglie architettoniche orrendi assassini e spregiudicati delinquenti. Se tutto ciò poi ruota intorno a un congresso di bibliofili…

Il ladro di Venezia di Jane Langton
Titolo originale: The thief of Venice
Traduzione di Francesca Bandel Dragone
227 pag., Euro 13,00 - Edizioni Sylvestre Bonnard (Il piacere di leggere)
ISBN: 88-86842-72-4

L’incipit

1

Molti racconti iniziano con un funerale e finiscono con un matrimonio. Questo comincia con tante cose contemporaneamente - un furto, una proposta di matrimonio e un omicidio.

Le alunne sciamavano fuori dalla Scuola di Nostra Signora della Consolazione. Formavano gruppi e gruppetti e si allontanavano in fretta, chiacchierando e ridendo. L'ultima a uscire fu una bimbetta grassottella, che indugiò fino a quando tutte le altre non si furono allontanate per dirigersi poi verso casa, da sola.
"Ursula!" Suor Maddalena la chiamò, ferma sulla soglia.
La bambina si girò, con il volto privo d'espressione.
Suor Maddalena era corrucciata. "Ursula, hai preso dei soldi dalla mia cassetta? Fammi vedere lo zainetto."
Senza dir parola, la bimba si liberò dalle cinghie dello zaino e lo porse a Suor Maddalena.
"Ehm," bofonchiò la suora, frugando nello zainetto. "Mi spiace accusarti, Ursula, ma ricordi che ti ho già sorpresa una volta a rubare."
Ursula s'ingobbì per infilarsi nuovamente lo zaino e attraversò il cortile della scuola senza parlare.
Il negozio era sulla strada di casa. Ursula tirò fuori le monete dalla tasca dell'uniforme della scuola e le depositò sul banco, plink, plink, indicando quella che voleva.
L'uomo al di là del bancone guardò le monete. La bambina sapeva certo che non erano sufficienti, ne aveva già comprate tante prima. "Be', le faremo bastare. Questa è un po' scheggiata."

© 2004 Edizioni Sylvestre Bonnard


L’autrice

Jane Langton vive a Lincoln, nel Massachusetts. Autrice di gialli, ha creato il personaggio Homer Kelly, che spesso viene coinvolto in curiose avventure là dove lo chiamano, un po’ in tutto il mondo, i suoi impegni di accademico.


Di Grazia Casagrande


29 luglio 2004