A TUTTO GIALLO

Bruno Perini
Richiamo di sangue

“L’autore dell’articolo si era spinto fino al caso Castelli, chiedendosi se tra la morte del banchiere e gli eventi successivi ci fosse qualche relazione. Nelle ultime righe invocava l’intervento della magistratura e degli organismi internazionali a tutela della trasparenza.”

Si tratta di un vero e proprio caso italiano: criminalità, politica e finanza in un intreccio pericoloso e fitto di misteri. Il protagonista è un giornalista, proprio come l’autore, che si inventa detective per passione professionale, ma che poi si trova profondamente coinvolto nella vicenda anche a livello personale. La vicenda si svolge tra Venezia, Milano, Parigi, la Normandia (tutti si meritano una breve vacanza) e Londra. L’Italia è da tre anni una Repubblica presidenziale e la corruzione dilaga in mille incontrollabili rivoli: fantapolitica?
Il morto che dà avvio a tutte le indagini è un banchiere e il suo assassinio è avvenuto due anni prima ma il caso non è mai stato risolto, anzi nuovi elementi spingono Tiziano Donini, il giornalista detective, ad indagare e a cercare l’aiuto di un poliziotto, Franco Giordano, a cui lo lega un rapporto contraddittorio, ma di certo affettuoso, fin da quando, ragazzo, alla fine degli anni Settanta, era stato portato da lui in questura dopo una manifestazione studentesca: sarà proprio Giordano una delle nuove vittime di questo losco e complicato affare. Ma ad aiutare e a turbare Tiziano saranno anche alcune belle donne al cui fascino non è di certo insensibile, in particolare la bella Helen, seduttiva ed enigmatica, che fino all’ultimo lo terrà con il fiato sospeso. La soluzione, logica come una partita di scacchi, e inaspettata scioglierà la tensione narrativa in un finale davvero scoppiettante.

Richiamo di sangue di Bruno Perini
191 pag., Euro 12,90 – Edizioni Baldini Castoldi Dalai (Romanzi e racconti n. 291)
ISBN: 88-8490-536-2

L’incipit

La paura mise radici nelle viscere, come un fiore malefico conquistò terreno arrampicandosi lungo le pareti dello stomaco, prosciugò l'aria dei polmoni per trasformarsi in un urlo di dolore che si preparava a lacerare il silenzio della notte. Ma la miscela di ansia e sofferenza divenne d'improvviso un rumore sordo, un rantolo sovrastato da parole cariche di odio, fredde come la figura offuscata che gli stava di fronte. La morte non gli era mai stata tanto vicina. Le sue ossa erano inondate di sudore, il sangue sgorgava ininterrottamente, provocando un dolore immenso e un panico senza confini. La sua mano tentò disperatamente di tamponare la ferita ma era come arginare con un'assicella di legno un fiume in piena. Poi, come se qualcuno avesse voluto esaudire gli ultimi suoi desideri, il dolore rallentò per una manciata di secondi. In quella frazione di tempo si affollarono pensieri strani nella sua testa. La lettera, l'incontro della notte precedente in casa del banchiere, la strana telefonata del finanziere, le minacce, l'appuntamento imprevisto in villa.

© 2004 Baldini Castaldi Dalai Editori


L’autore

Bruno Perini nasce a Milano, dove tuttora vive e lavora, nel novembre del 1950. Giornalista professionista del “Manifesto”, si occupa di cronaca economica e giudiziaria (ha seguito per intero l’inchiesta Mani Pulite). È autore di un libro fotografico su Adriano Cementano (che è suo zio), Adriano – come un rock. Questo è il suo primo romanzo.


Di Grazia Casagrande


29 luglio 2004