MUSICA, CINEMA, SPORT

Anna Nacci
Neotarantismo
Pizzica, transe e riti dalle campagne alle metropoli

“Lo straordinario fenomeno del neotarantismo ha senza timore calcato le scene dei luoghi deputati alla cultura ‘alta’ grazie alla sua eterogeneità, alla sua trasversalità e al suo insito pregio di coinvolgere chiunque abbia sete di comunicazione reale, di scambio relazionale, di momenti di comunione, di collettività e di liberazione.”

Quando nel Salento si svolge la “Notte della Taranta” ogni paese, ogni piazza risuona di un ritmo antico e misterioso, affascinante e travolgente che ha stregato migliaia e migliaia di persone in un nuovo rito collettivo, liberatorio e catartico. Ma la pizzica, versione salentina della tarantella, è ormai diventata così popolare da essere presa come modello musicale persino dai più giovani ed essere suonata tutto l’anno anche molto al di là dei confini della provincia di Lecce.
Il tarantismo, quella complessa manifestazione fisica e psicologica dalle antiche radici che portava sofferenza e dolore, non esiste più. Ma, come viene sottolineato da più voci all’interno del saggio di Anna Nacci, resiste la taranta, come manifestazione di libertà, come trance naturale che non necessita di sostanze di alcun genere per portare allo “sballo”. L’autrice analizza molto attentamente il fenomeno del “neotarantismo” e l’attrazione incredibile di questa musica. Lo fa attraverso indagini statistiche su campioni di intervistati che non rappresentano solo la popolazione locale, ma anche quel flusso turistico che ogni anno giunge sulle coste del Salento per l’ormai celeberrima “Notte della Taranta”. Inoltre nel saggio sono raccolte numerose interessanti interviste sia agli studiosi del fenomeno che ai musicisti che, ancora, agli spettatori. Nella seconda parte del volume sono riportati gli interventi del convegno “Musiche, culture e tradizioni del Centro Sud Italia”, tenutosi all’università La Sapienza di Roma nel gennaio 2003. In particolare, intervallate da fotografie d’epoca, possiamo leggere le riflessioni di Gianni Vacca, Alessandro Melis, Roberto De Angelis, Piero Fumarola, Alessandro Romano, Luigi M. Lombardi Satriani, Luigi Di Gianni.
Una musica che ha scavalcato le piazze e i confini geografici e si è diffusa nei centri sociali, nei pub, nei locali notturni di tutta Italia e non solo, testimoniando forse una necessità di ritorno alle origini, alle tradizioni, alle radici antropologiche ancestrali. E per aiutarci a comprendere meglio questo fenomeno l’autrice ha allegato al volume un cd con 16 pezzi suonati da altrettanti musicisti, i più apprezzati interpreti di questo genere musicale, giocato in tutte le versioni possibili.

Neotarantismo. Pizzica, transe e riti dalle campagne alle metropoli. Con CD Audio di Anna Nacci
206 pag., ill., Eur 18,00 – Edizioni Nuovi Equilibri (Eretica speciale)
ISBN: 88-7226-819-2

L’incipit

Da alcuni anni si rileva alta affluenza a manifestazioni che propongono musica popolare. Gli episodi che più hanno dato luogo a quesiti e spunti per momenti di riflessione sono quelli riguardanti la copiosa partecipazione a concerti di musica che oseremmo chiamare 'attarantata', includendo in questa categoria musicale pizziche, pizziche tarantole, tarantelle ài vario tipo, tammurriate; per meglio intenderci: i ritmi del 12/8, del 4/4, del 2/4 accompagnati da tamburello, tammorra, organetto, castagnette, violino, chitarra ed altri strumenti della tradizione tipici dell'Italia del Centro-Sud.
Le riflessioni e le domande sono tante: si potrebbe partire dal considerare il fatto che questa musica, dopo l'oscurantismo musicale di buona parte degli '80/'90 e fino a poco tempo fa, era destinata solo ad esibizioni in piazze circoscritte nell'area dell'Italia meridionale facendo da corollario a qualche festa patronale, oppure in qualche teatro qualora ad esibirsi fossero nomi già famosi negli anni Settanta.


© 2004 Nuovi Equilibri Edizioni


L’autrice

Anna Nacci, sociologa, musicista, scrittrice; ideatrice e conduttrice della trasmissione radiofonica “Tarantola Rubra”, ha curato la pubblicazione di due compilation di musica popolare (Tarantula Rubra – Radio Onda Rossa, Pizzica la Tarntula – Blond Records), di un saggio sul tarantismo, degli atti del convegno “Tarantismo e neotarantismo” tenutosi a Roma nel febbraio 2003, nonché l’organizzazione di numerosi concerti.


Di Giulia Mozzato


29 luglio 2004