MUSICA, CINEMA, SPORT


SwinginVersi
La poesia del jazz in Italia

Città lontana, città di musiche e perduta,
giallastra profezia che muore tra le case,
trombe sfottute di Armstrong, neworleans dell’eternità,
di radio che tra le strade delle radio i richiami
fanno senza luna la città deserta
e una finestra è un pallore spento.
Franco Loi (Poesia in milanese, qui nella traduzione dell’autore)

Sono 110 gli autori e ben 150 le liriche qui raccolte intorno a un tema comune: la musica jazz.
I curatori, Guido Michelone e Francesca Tini Brunozzi, in una preziosa Introduzione raccontano come è nata questa antologia e propongono una breve storia del jazz e della jazz poetry, ma soprattutto introducono il lettore nel mondo di questo genere musicale così coinvolgente e carico di tensioni provenienti da diverse stratificazioni culturali.
I poeti e i musicisti i cui testi sono qui pubblicati hanno un’età “compresa tra i 20 e i 90 anni, dunque almeno quattro generazioni che hanno dedicato, nella loro ricerca poetica, almeno una lirica alla musica jazz”. Testi di rara reperibilità o assolutamente inediti, liriche composte appositamente per la raccolta, momenti che testimoniano le diverse anime e sensibilità degli autori: “le parole/dopo/un’eterna/attesa/ rinunziano/alla speranza/di essere/pronunziate/una volta/per tutte… “ suggerisce in una lirica Francesco Aroni Vigone, ed è per questo che ci pare che SwinginVersi sia un’antologia aperta, che quasi invoca altre e altre voci, altri assolo, altre improvvisazioni. E l’omaggio a Thelonius Monk di Stefano Benni, le musiche di silenzio evocate, sono un tributo offerto a tutti coloro che con la loro musica ci lasciano la possibilità di sentire il respiro e il pensiero. E se il mondo ha la testa bassa chi legge può sperare di vivere con i piedi nella terra e le mani nel cielo (Gianfranca Cacciatore) e solo, Sotto le stelle del jazz, come dice Paolo Conte, il tempo è fatto di attimi, la musica entra nella pelle e ci fa volare via..

SwinginVersi. La poesia del jazz in Italia 110 autori, 150 liriche
Curatori Guido Michelone e Francesca Tini Brunozzi
223 pag., Euro 12,00 – Edizioni Lampi di Stampa, 2004 (I libri di libriAlice.it)
ISBN: 88-488-0313-X

L’incipit

INTRODUZIONE

Sull'onda del successo e dell'entusiasmo per Jam Session. Stane di jazz, dove una quarantina di scrittori si confrontano con altrettanti brani jazz proponendo racconti ispirati più o meno direttamente a celeberrime musiche afroamericane, vogliamo dare un seguito all'iniziativa, calandoci nella poesia jazz o jazz poetry come la chiamano gli americani. Sul piano letterario, in fondo, stando alle tradizionali ripartizioni, la poesia costituisce il giusto pendant alla scrittura narrativa; a livello musicale, invece, la poesia trova affinità intime o addirittura profonde con i suoni dell'arte jazzìstica, dallo swing tribale alle improvvisazioni avveniristiche. Swingmversi è dunque un'antologia, o meglio, una raccolta di poesia sul jazz, con poesie di jazz, attraverso una selezione che vogliamo libera e al contempo rigorosa e ordinata.
Un po' come per Jam Session, abbiamo chiesto aiuto a svariati poeti italiani (e qualche straniero), arrivando a tutti quelli che siamo riusciti a contattare di volta in volta lungo percorsi amichevoli, ufficiali, mediologici.

© 2004 Lampi di Stampa Editore


I curatori

Guido Michelone narratore, saggista, docente di Storia della musica afroamericana all’Università Cattolica di Milano ha scritto diversi libri sul pop, sul jazz, sul cinema-rock, sulle colonne sonore. Ha scritto I Simpson e sei pièces nel volume Teatro Jazz.
Francesca Tini Brunozzi, linguista e scrittrice lavora a Torino nell’ambito della ricerca e dello sviluppo per le tecnologie vocali. Come poetessa ha partecipato a Ricercare, laboratorio di nuove scritture. Con Guido Michelone ha curato il volume di racconti Jam Session. Storie di jazz


Di Grazia Casagrande


29 luglio 2004