MUSICA, CINEMA, SPORT

Charles Aznavour
I giorni prima
Il mio palcoscenico, la mia vita

“Sarebbe meglio riporre la penna, come già mi avevano consigliato per la voce? Ma, insomma, al punto in cui sono… che diavolo! Perciò, c’era una volta, due volte, tre volte, c’era tante volte un ragazzo che rispondeva al nome impronunciabile di Charles Aznavourian.”

Entrato ormai nel mito, Charles Aznavour, grande musicista e grande attore, ha stilato questa autobiografia per lasciare non tanto una traccia scritta della infinita serie dei suoi successi quanto perché la sua vita è in sé interessante e degna di essere narrata.
Il libro si apre con una pagina tragica: la grande, disperata fuga del popolo armeno per sopravvivere al massacro di cui era vittima innocente. Orde di Curdi e di gendarmi turchi inseguivano quell’umanità disperata attraverso il deserto per sterminarla, un viaggio dall’inferno di cui i suoi genitori non avrebbero mai amato parlare. Il padre, grazie a un passaporto georgiano, era riuscito a imbarcare la famiglia su di una nave italiana in partenza da Istanbul, in una sosta a Salonicco era nata sua sorella a cui era stato dato il nome di Aida, come omaggio all’Italia. Dopo un anno, arrivati in Francia, a lungo e tra mille difficoltà attendono il visto per imbarcarsi per gli Stati Uniti: quando infine è concesso la famiglia Aznavourian si è già ambientata a Parigi anche perché la madre è prossima a partorire (la nascita avverrà in un ospedale per indigenti) Charles, il suo secondogenito. L’arrivo del nonno abbiente e il tempo rendono la vita familiare più semplice e così ha anche inizio il rapporto con il mondo dello spettacolo. Da qui, inframmezzando sempre la pagina narrativa con versi o testi di canzoni, inizia il racconto di una vita (e quello indiretto della storia francese degli ultimi ottant’anni) di successi, con qualche sconfitta e qualche dolore come avviene sempre. E poi, gli incontri straordinari, i viaggi, le morti, gli amori, le passioni, la musica e il cinema…
Un’autobiografia per conoscere da vicino un grande artista e anche un pezzetto della nostra storia più recente piena di contraddizioni e tragedie dimenticate.

I giorni prima. Il mio palcoscenico, la mia vita di Charles Aznavour
Titolo originale: Le Temps des avants
Traduzione di Irene Annoni
340 pag., ill., Euro 17,00 – Edizioni Rizzoli (Varia)
ISBN: 88-17-00083-3

L’incipit

Prefazione

Raccontare la propria vita non è cosa facile: si rischia continuamente di apparire presuntuosi, di annoiare il lettore o persino di contrariare le persone di cui si cita il nome, o il cui nome si dimentica. Capita spesso di sentirsi chiedere: ci racconti la sua vita, i suoi fallimenti, i suoi successi e, soprattutto, le sue avventure amorose. E perché non il modo di comportarsi a letto? Personalmente, provo un certo pudore, anche se non ho paura delle parole. Un certo ritegno, un lato segreto, mi impedisce di rivelare facilmente i miei sentimenti, di mettermi troppo in vista, di usare parole come «trionfo» e altri superlativi che spesso si associano a una carriera riuscita.

© 2004 RCS Libri Edizioni


L’autore

Charles Aznavour è uno dei miti del nostro tempo, uno chansonnier che ha fatto sognare milioni di persone da tutto il mondo con i suoi concerti, ma non solo. È stato anche un attore di talento, scelto da registi come André Cayatte, Jean Cocteau, Truffaut e molti altri.


Di Grazia Casagrande


29 luglio 2004