A TUTTO GIALLO

Roberto Ampuero
Chi ha ucciso Cristian Kustermann?

“All’altro capo della linea il giornalista tossì di una tosse secca e misurata, che aveva lo stesso stile sostenuto della sua prosa. Quando verrà la sua ora morirà così, freddo e controllato come un esquimese consapevole di essere spacciato, pensò il detective.”

In questo caso il genere giallo è semplicemente uno strumento narrativo che Roberto Ampuero utilizza, e con grande maestria, per raccontarci un periodo della storia cilena, e di quella generazione che è passata attraverso la dittatura di Pinochet, si è rifugiata in Europa o a Cuba per prepararsi militarmente alla resistenza. La stessa vita dello scrittore ha ripercorso queste tappe: nato a Valparaíso, ha studiato letteratura all’Avana e alla University of Iowa per poi lavorare come giornalista a Bonn. Quindi ben conosce i luoghi in cui colloca quest’ultima avventura del suo detective Cayetano Brulé. Assoldato da Carlos Kusterman per scoprire l’assassino del figlio Cristian ucciso nel suo locale di Renana, località balneare non lontana da Valparaíso, Brulé non si accontenta della semplicistica versione data dalla polizia che liquida il caso come un regolamento di conti legato all’ambiente della droga e inizia ad indagare sul passato di Cristian. Vengono così ripercorsi gli spostamenti del ragazzo negli anni delle dittature in America Latina e della guerriglia, il detective va a indagare in Germania dove, a Bonn, il giovane era riuscito a perdere una borsa di studio, ottenuta grazie all’influenza del padre, perché entrato in contatto con gruppi dell’estremismo di sinistra. Carlos aveva passato anche un lungo periodo a Cuba (questa informazione, ignorata anche dal padre, viene data da amici del morto a Brulé recatosi a Bonn per le indagini), sede di molti rifugiati politici che si addestravano a combattere militarmente il cupo dittatore cileno. Anche dopo la caduta del regime, Pinochet era molto pericoloso e chi esplicitamente lo attaccava correva ancora seri pericoli. I vecchi amici tedeschi del morto pensano infatti che sia stato eliminato per ragioni politiche anche se ormai si era trasformato, a loro dire, in un “pizzaiolo apolitico”. Sfuggito a un misterioso agguato, il detective decide di spostarsi a Cuba per capire meglio il perché del soggiorno di Cristian e qui si imbatte nella dissidenza interna, si abbandona al languido fascino dell’Avana, contatta i vecchi amici del ragazzo, in particolare una donna e un vecchio compagno di guerriglia, quindi con maggiori consapevolezza ritorna a Santiago del Cile dove riuscirà a venire a capo, in modo molto rocambolesco, di questa strana vicenda.

Chi ha ucciso Cristian Kustermann? di Ampuero Roberto
Titolo originale: ¿Quién mató a Cristián Kustermann?
Traduzione di Cherchi Stefania
270 pag., Euro 13,50 - Garzanti Libri
ISBN: 88-11-66552-3

L’incipit

PRIMA PARTE

1.

Il visitatore chiuse silenziosamente dietro di sé la porta dell'ufficio.
«Cayetano Brulé?»
La stanza odorava di caffè e di fumo di sigaretta.
L'investigatore fece ruotare la poltroncina: in piedi davanti a lui c'era un uomo magro, con gli occhi di un azzurro slavato e i capelli brizzolati. Indossava un abito scuro di lino ritorto, con una cravatta di seta rossa fermata da una spilla d'oro.
«Sono io», rispose il detective da dietro la scrivania, con il pacchetto del caffè in polvere in mano e la piccola caffettiera italiana, smontata, dietro le spalle.
La luce crepuscolare che entrava dalla finestra cadeva ora sulla nuca e sulle spalle di Cayetano Brulé, che posò il pacchetto del caffè accanto alla Olivetti, si alzò, si asciugò alla bell'e meglio le mani nello strofinaccio delle stoviglie e tese la destra al di sopra della scrivania.
«Molto piacere. Lei è...»
«Kustermann. Carlos Kustermann», rispose il visitatore stringendo la mano che il detective gli porgeva. E sorrise, mostrando una fila regolare di denti dallo smalto perfetto. Cayetano Brulé calcolò che con la vendita di quella dentatura, dell'abito e dell'orologio dello sconosciuto avrebbe potuto vivere due anni senza lavorare.

© 2004 Garzanti Libri


L’autore

Roberto Ampuero è nato a Valparaíso nel 1953 e ha lavorato per quindici anni come giornalista a Bonn. Ha esordito con enorme successo nel 1993 con il romanzo Chi ha ucciso Cristian Kustermann?
Ampuero ha pubblicato anche il romanzo autobiografico Nuestros anos verde olivo (2000) , ambientato tra gli esuli cileni a Cuba, e i racconti El hombre golondrina. Vive attualmente negli Stati Uniti.


Di Grazia Casagrande


29 luglio 2004