A TUTTO GIALLO

Grazia Verasani
Quo vadis, baby?

“L’impressione che ho spesso da quando faccio questo lavoro è che la vita, per essere vissuta degnamente, dovrebbe essere una lunga scena muta.”

È il primo titolo di una nuova casa editrice nata dall’esperienza della Colorado film, la casa di produzione di Gabriele Salvatores, ed è proprio una sua frase che dalla copertina invita il lettore a scegliere questo giallo: “Un investigatore donna. Che indaga su se stessa. Un’indagine troppo privata. Ma non si può fuggire sempre fuggire...” Dove fugge e da chi? Quo vadis, baby? La protagonista è Giorgia Cantini, investigatrice privata quarantenne piuttosto insoddisfatta della propria vita che, forse proprio per questo, decide di scavare nel passato, alla ricerca di un perché per il suicidio, avvenuto ben sedici anni prima, della sorella Ada, una bella ragazza scappata a Roma in cerca del successo in una difficile carriera d’attrice. E per farlo dovrà cercare il misterioso A., l’amante della sorella che lei non ha mai visto e che potrebbe aiutarla a ricostruire gli eventi. Com’è ovvio la sua indagine sarà non solo una ricerca della verità oggettiva, ma anche una full immersion nel privato, alla ricerca di sentimenti rimossi, ma per nulla dimenticati, in una sorta di autoanalisi sul presente e sul passato. La scrittura di Grazia Verasani, molto legata alla sua Bologna, è diretta, semplice e il suo romanzo sembra fare parte della migliore narrativa chicklit: realismo “al femminile” con toni talvolta graffianti e una descrizione spesso impietosa della protagonista. Potrebbe essere il primo titolo di un nuovo genere di successo: il giallo chicklit.

Quo vadis baby? di Grazia Verasani
219 pag., Euro 14,00 – Edizioni Mondadori (Colorado noir)
ISBN: 88-04-53424-9

L’incipit

Seduta sullo sgabello di un bar di via Coito tengo tra le mani il quarto gin lemon della serata; la barista - una trentenne dai lineamenti marcati e un caschetto di capelli rosso incendio - sta servendo un uomo in canottiera con i bicipiti gonfi da sollevatore di pesi. Ho la vista appannata dall'alcol e non riesco a fare una panoramica completa del locale né di chi lo occupa; vedo in modo sfocato riproduzioni di quadri impressionisti appese alle pareti e un uomo con la fronte bassa e gli occhi incavati che abbozza un sorriso nella mia direzione. Mi stringo nelle spalle e volto la schiena al ralenti; cerco di tendere i muscoli del braccio ma ogni gesto pesa tonnellate, ho lo stomaco contratto dalla nausea.
Scendo dallo sgabello e tento due passi malfermi; la barista mi chiede con voce piatta se va tutto bene. Il cuore batte veloce, il sangue affluisce alla testa, mi aggrappo al bancone di legno. E lei, senza emozione: «Forse hai bevuto troppo».

© 2004 Arnoldo Mondadori Edizioni


L’autrice

Grazia Verasani, bolognese, scrittrice e musicista, ha all’attivo due romanzi, L’amore è un bar sempre aperto e Fuck me mon amour, e la raccolta di racconti Tracce del tuo passaggio. Questo è il suo primo romanzo noir.


Di Giulia Mozzato


29 luglio 2004