REALTA' OLTRE LA FANTASIA - SE LI AVETE PERSI... - VOCI DAL MONDO
REALTA' OLTRE LA FANTASIA
Bill Bass e Jon Jefferson
La vera Fabbrica dei Corpi

“Ma dovrebbe proprio andarci. Non è solo una faccenda di corpi in decomposizione, larve e roba del genere. Studiano i modi per determinare l’ora del decesso, se un cadavere è stato spostato dopo la morte, dove poteva essere prima che lo spostassero, chi fosse la persona morta e come è morta...”

Aldo Nove
Milano non è Milano

“Milano cambia il palinsesto, si direbbe, se fosse una trasmissione come in qualche modo è nel suo inarrestabile flusso di informazioni che ogni giorno la attraversano, nella sempre più rada nebbia invernale o nell’insostenibile, metafisico, a tratti caldo estivo, nella marea di gente che l’attraversa, come uno specchio.”


SE LI AVETE PERSI...
Uzma Alsam Khan
Trasgressione

“Una scrittrice di cui sentiremo parlare molto negli anni a venire” (Newsline)

Leonardo Sciascia
L’adorabile Stendhal

“Insomma: un anno prima o un anno dopo, ma quello segnato da Stendhal no di certo. E senza dubbio l’annotazione non risponde a verità per quanto riguarda il luogo, Marsiglia; e forse Stendhal la buttò giù come al solito, per far confusione – quasi che la sua vita fosse tutta una cospirazione, da difendere con minuziosa attenzione, attraverso finzioni e mistificazioni, dalla vigilanza di una polizia che trascende quella dei Borboni e degli Asburgo e assurge, coinvolgendo i suoi futuri lettori e esegeti, a categoria esistenziale”.


VOCI DAL MONDO
Rafael Chirbes
La bella scrittura

“Provavo un’enorme pena per noi, per tutto quello in cui credevamo e per cui lottavamo da giovani, per le canzoni che conoscevamo a memoria e che cantavamo – ‘occhi verdi, verdi come il grano verde’- per i momenti in cui ridevamo e le parole che ci dicevamo per carezzarci il cuore”.

Hiner Saleem
Il fucile di mio padre

“Puntai l’arma in tutte le direzioni, mi sentivo un autentico Napoleone. Avrei voluto che arrivasse l’intera armata irachena per affrontarla da solo. D’un tratto mi ricordai del vecchio Brno di mio padre. Che cosa avevamo ottenuto con tutti quegli anni di lotta? Ci voleva altro. Ma che cosa? Io non conoscevo la risposta. Guardai il mio kala_nikov, sempre più convinto che non si poteva scavare una galleria con un ago. Mi commossi pensando al nostro destino.”


16 luglio 2004