REALTA' OLTRE LA FANTASIA

Bill Bass e Jon Jefferson
La vera Fabbrica dei Corpi

“Ma dovrebbe proprio andarci. Non è solo una faccenda di corpi in decomposizione, larve e roba del genere. Studiano i modi per determinare l’ora del decesso, se un cadavere è stato spostato dopo la morte, dove poteva essere prima che lo spostassero, chi fosse la persona morta e come è morta...”

Affascinante, come può esserlo qualcosa di terribile, ma sempre e comunque affascinante, misterioso e razionale, creativo e scientifico, oltre che geniale: questo è il lavoro svolto nella vera Fabbrica dei Corpi. Forse non avete letto il romanzo di Patricia Cornwell (autrice di una breve Prefazione al volume) e non sapete ancora quali orrori vi aspettano, ma anche se l’aveste letto... ugualmente questo libro vi sorprenderà. Perché non è frutto dell’immaginario fantastico di un autore che, per quanto preparato, “mette in scena” qualcosa di irreale (e noi lo sappiamo a priori), ma è la realtà, sono fatti concreti, sono corpi veri.
Con telefilm come CSI, con i documentari dedicati alle indagini sugli omicidi seriali, con le trasmissioni di approfondimento sui delitti più eclatanti ed efferati della cronaca (la più celebre è forse Blu Notte di Lucarelli) abbiamo preso dimestichezza con alcune figure professionali che sino a qualche anno fa non erano conosciute, e poco prima quasi non esistevano. Sono medici, antropologi, criminologi che svolgono accurate indagini sui cadaveri e sui luoghi del loro ritrovamento per risalire a ogni informazione utile a capirne le caratteristiche e l’identità che aiuteranno a risalire alle modalità dell’assassinio: dal sesso all’età, dal peso alla corporatura, dallo stato di decomposizione al tipo di ferite, o peggio.
Come fare per creare una casistica ampia e completa che crei una base scientifica a cui fare riferimento in questo tipo di indagini? Organizzare una “Fabbrica dei Corpi” in grado di ricostruire in laboratorio e sul terreno tutte le fasi della trasformazione di un cadavere nelle varie e molteplici situazioni possibili nella realtà (dentro carcasse di automobili, sotto lastre di cemento, in zone lagunari o in terreni sabbiosi, sopra gli alberi o nelle cantine, ecc). In un ampio appezzamento boschivo del Tennessee il dottor Bill Bass, docente di antropologia, ha avuto questa opportunità sin dal 1980: “la sola struttura forense al mondo dedicata alle ricerche sulla decomposizione umana”.
Questo libro è l’affascinante viaggio di Bill Bass attraverso la strana scienza del “detective di ossa”, o antropologo forense, dagli esordi alla specializzazione, che l’ha reso uno degli studiosi più preparati ed esperti al mondo. Una vera professione diventata sempre più centrale e fondamentale nelle indagini, che sino a pochi decenni orsono erano interamente svolte dalla polizia in modo decisamente più approssimativo. Grazie a luoghi come la Fabbrica dei Corpi molti colpevoli non resteranno più impuniti e molte vittime troveranno una sepoltura adeguata, con un nome e una storia da recuperare.

La vera fabbrica dei corpi di Bill Bass e Jon Jefferson
Titolo originale: Death’s acre: inside the legendary forensic lab-the Body Farm-where dead do tell tales
Traduzione di Fabio Paracchini ed Elena Rossi
Pag. 394, Euro 16.50 – Editrice Nord
ISBN 88-429-1314-6

Le prime righe

1

Le ossa dell'aquilotto

Una dozzina di piccole ossa sul palmo della mia mano: era praticamente tutto ciò che mi restava (a parte dei ritagli ingialliti, qualche malconcia registrazione di cinegiornali e dei ricordi dolorosi) di quello che era stato definito «il processo del secolo».
È un'etichetta che viene usata abbastanza spesso, ma in quel caso forse non era sbagliata. Sette anni dopo il Monkey Trial Tennessee contro Scopes e mezzo secolo prima del caso O.J. Simpson, l'America fu ipnotizzata da un'indagine criminale e da un processo per omicidio che conquistò le prime pagine di tutto il mondo. Ora toccava a me decidere se era stata fatta giustizia o se un innocente era stato ucciso per errore.
Il caso riguardava il rapimento e la morte di un bambino di nome Charles Lindbergh Jr., universalmente noto come il «il piccolo Lindbergh».
Nel 1927 Charles Lindbergh, un ex acrobata dell'aria e pilota di aerei postali, aveva attraversato l'oceano Atlantico su un piccolo velivolo monomotore, lo Spirito of St. Louis. Aveva fatto la traversata da solo, senza radio né paracadute né sestante, restando sveglio in volo per trentatré ore consecutive. Quando raggiunse la costa francese, la notizia del suo volo lo aveva preceduto e i parigini accorsero a migliaia ad accoglierlo al campo d'aviazione. Nel momento in cui toccò terra, a 5800 chilometri dal punto da cui era partito, il mondo cambiò per sempre, e così anche la vita di Charles Lindbergh.

© 2004 Editrice Nord


Gli autori

Bill Bass è una vera leggenda nell’ambito delle scienze forensi: su sessanta antropologi forensi in attività negli Stati Uniti, circa la metà ha avuto proprio lui come insegnante. Si è occupato di centinaia di casi, spesso su richiesta di varie forze di polizia o agenzie governative (FBI compresa). È autore- da solo o insieme ad altri- di oltre duecento pubblicazioni scientifiche, molte delle quali basate sui delitti da lui studiati. Per la sua abilità di docente è stato nominato “Professore dell’anno” dal Council for Advancement and Support of Education.
Jon Jefferson è un giornalista affermato, un divulgatore scientifico e un documentarista. Ha girato ben due documentari sulla Fabbrica dei Corpi che sono trasmessi sul National Geographic Channel. Per curiosare nel laboratorio del dottor Bass, visitate: www.Deathsacre.com


Di Giulia Mozzato


16 luglio 2004