VOCI DAL MONDO

Nicole Janigro
Casablanca serba
Racconti da Belgrado

“La città dove per anni guidava quel tram gli faceva venire in mente un immenso schema di parole crociate che non sarebbe stato mai riempito fino in fondo.”

Esistono città dove le influenze storiche, sociali e geografiche sono riuscite a creare la stessa vivacità culturale che potrebbe contenere un intero paese: una di queste è di certo Belgrado.
Una città che non ha ancora concluso il suo lungo viaggio alla ricerca di un’identità sociale, per molti aspetti ancora da definire, un nome ancora piuttosto scomodo. Una città che paga il prezzo di tradizioni contraddittorie, di squilibri, di colpevolezze, di segreti. Guerre portate avanti e subite con l’insostenibile fascino delle ferite, inferte e ricevute.
Tutto avviene nel cuore di una terra continentale, a un passo dal nostro fresco sottoscala dove tutto sembra sicuro e imperituro.
Belgrado è il punto del vecchio continente in cui le porte dell’Ovest e dell’Est si spalancano l’una sull’altra. A Belgrado si sente l’Europa che si lacera, si colpisce, si sente il peso degli imperi, la volgarità delle guerre, la semplicità della libertà desiderata e il miraggio del socialismo. Casablanca serba è un urtarsi e mescolarsi di storie diverse che hanno in comune un luogo geografico, Belgrado, ma soprattutto spirituale, l’anima.
Non è la Belgrado dell’immaginario standardizzato, quella nazionalista dei manuali ufficiali, ma quella delle piccole storie, della vita che scorre attraverso il corpo di ogni suo abitante, con le emozioni personali che diventano storia collettiva. A questa terra europea venti scrittori offrono il proprio “sangue”, le proprie storie di amore, di guerra, di quotidianità urbana. Un viaggio per pochi privilegiati, attraverso il loro sguardo, in una città in cui vivono e lavorano.
Nicole Janigro traghetta, fa da ponte tra noi, la sua antologia di racconti e una cultura sofferta, una società spesso abbandonata a se stessa, che ha travolto intere generazioni. Sono pagine a volte ironiche e surreali, dove dietro un sorriso si cela uno sguardo nostalgico, il sogno di ciò che poteva essere e che invece non è stato.
Casablanca serba è il pronto soccorso per lo stupore, la malinconia o la confusione, per sentire l’animo che pulsa di fronte a qualcosa di inaspettato, ma gradevole.

Casablanca serba. Racconti da Belgrado a cura di Nicole Janigro
Traduzione di Silvio Ferrari, Alice Parmeggiani, Ines Olivari Venier
Pag. 294, Euro 15.00 – Edizione Feltrinelli (I canguri)
ISBN: 88-07-70153-7

Le prime righe

AVID ALE AMARI

II destino

Dana credeva incrollabilmente nel Ji Ding. Filip non si staccava neppure di notte dal gioco dei tarocchi. Milica tirava i fagioli. Vedrana non si muoveva dal posto fintante che non le riusciva il solitario. Gojko seguiva il movimento dei pianeti e aveva fiducia nell'oroscopo. Neda continuava a rovesciare la tazzina del caffè scrutandone i fondi prosciugati. A Milenko bastavano le profezie di Nostradamus. Anda telefonava ai veggenti negli studi televisivi. Boris non entrava mai nelle case, negli uffici e negli autobus che avessero numeri divisibili per sette. Ljubica riteneva che tutto fosse scritto sul palmo della mano. Sasa si comportava solo nel modo che le consigliavano i Libri dei sogni. Marko ogni sera metteva il Libro tibetano dei morti sotto il cuscino. Sandra si affidava al caso.

© 2003 Giangiacomo Feltrinelli Editore


L’autrice

Nicole Janigro, nata a Zagreb (Croazia), vive a Milano. Saggista e psicologa, autrice di L’esplosione delle nazioni, ha curato il Dizionario di un paese che scompare. Narrativa della ex Jugoslavia, La guerra moderna come malattia della civiltà. Ha tradotto Il centro del mondo e Il divano orientale di Dzevad Karahasan e Il ruolo della mia famiglia nella rivoluzione mondiale di Bora Cosic.


Di Laura Origgi


9 luglio 2004