| GRANDI AUTORI DAL MONDO | |
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Santiago Gamboa
Gli impostori “Il primo sorso, gelato e schiumoso, gli stimolò il cervello. Allora pensò a Salgari e a Jules Verne: non avevano vissuto le esperienze descritte nei loro libri, le avevano immaginate. Ma non è forse esperienza anche ciò che nasce esclusivamente dal nostro intelletto, dall’immaginazione? Era lì, il quid della questione. I sogni, le idee, le riflessioni a cui gli uomini si abbandonano per sopportare l’aridità della vita non sono forse reali? Era questo il suo forte, perché in fin dei conti, lui aveva trascorso la vita tra i libri.” |
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Robin Jenkins
Fergus Lamont “Ero il figlio del figlio di un conte, ma mio padre era un carpentiere navale. Avrei dovuto abitare in un castello con un grande parco; invece vivevo in un appartamento di due stanze e cucina con un cortile comune.” |
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José Luis Peixoto
Una casa nel buio “Mai, per quanto incontri persone che leggono i miei libri alle fermate dell’autobus, mai, per quanto veda studenti che camminano senza preoccupazione con i miei libri sotto il braccio, mai, per quanto traducano i miei libri e ci siano persone che li leggono in lingue piene di consonanti, mai rimarrò indifferente nel momento in cui qualcuno legge un mio libro vicino a me. Nelle parole che ho scritto rimane quello che ho pensato per un momento, o per un anno, o per tutta la vita. Nelle parole che ho scritto permane quello che sono stato, quello che non so se sono ancora. Quando qualcuno legge un mio libro vicino a me, sono un bambino che si vergogna.” |
| SCRITTURE ITALIANE | |
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Carlo Grande
La cavalcata selvaggia L'impresa in Himalaya di un uomo che seppe inginocchiarsi senza piegarsi “Il mondo in cui aveva creduto moriva, e anche lui si sentiva perduto: uccidere un uomo è facile, pensava, ma se si uccide quello in cui crede lo si uccide migliaia di volte, ogni giorno che campa. Non voleva tradire i propri sentimenti, ma non sapeva più quali fossero.” |
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Marco Salvador
Il Longobardo “I longobardi credevano che l’albero fosse abitato da una creatura misteriosa, di giorno tanto piccola da non essere vista e di notte così grande da tenere un piede nella corte e l’altro nel cimitero facendo fuggire i malintenzionati e i nemici.” |
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Davide Tessari
Nordest Hotel “Tracannavo giornate che a metterle assieme e pigiarle tutte quante non ne uscirebbe una stilla di vita. Ma la vita è così. Ammassata e secca, piena di avvenimenti sterili e ripetuti sempre uguali, spremi e ne verrà fuori un pulviscolo di frustrazioni standard e un odore d’anidride solforica in salsa lagunare.” |
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Andrea Vitali
La signorina Tecla Manzi “Secca da far paura e non più alta di un metro e cinquanta, stava compostamente seduta sulla sedia, la schiena bella diritta e la borsetta sempre afferrata con due mani. Aveva un leggero tremito del capo e il vezzo di contrarre a intervalli regolari le ali del naso, dopodiché emetteva uno sbuffo, rumoroso e singolare. Le guardò le mani: di anelli non c’era traccia. Figurarsi, la signorina Manzi era il prototipo della zitella per vocazione e per destino.” |
18 giugno 2004