AMERICA OGGI - CLASSICI CONTEMPORANEI - NARRATIVA STRANIERA
AMERICA OGGI
Wesley K. Clark
Vincere le guerre moderne
Iraq, terrorismo e l’impero americano

“Oggi ci possiamo dire più sicuri di quanto non fossimo il 10 settembre 2001? Ecco la domanda fondamentale che ogni americano si pone riguardo alla guerra contro il terrorismo.”


CLASSICI CONTEMPORANEI
Samuel Beckett
Murphy

“La malattia dell’anatra è quella penosa condizione patologica, a causa della quale le cosce risultano praticamente assenti così che le natiche spuntano direttamente dalle ginocchia, appropriatamente definita nella nosonomia di Steiss come Panpygoptosi. Fortunatamente la sua incidenza è minima e, così come suggerisce il nome volgare, limitata al sesso debole, pregiudizio quest’ultimo della natura amaramente stigmatizzato dal giustamente celebre dottor Busby e da altre autorità meno pedanti. Risulta non-contagiosa (sebbene taluni studiosi abbiano sostenuto il contrario), non-infettiva, non-ereditaria, indolore e incurabile. La sua eziologia rimane oscura a tutti, eccetto agli psicopatologi fino-in-fondo, i quali hanno dimostrato trattarsi semplicemente di un’ulteriore somatizzazione del non me rebus sed mihi res nevrotico.“

Dylan Thomas
Avventure nel commercio delle pelli

“Cara mamma, scrisse con il dito sul retro di una busta, alzando gli occhi a guardare la donna di fronte a lui tra l’una e l’altra di quelle invisibili parole, questa mia è per dirti che sono arrivato sano e salvo e che sto bevendo al bar della stazione con una puttana. Più tardi ti saprò dire se è irlandese. Ha circa trentotto anni e cinque anni fa è stata abbandonata dal marito per via della sua condotta. Il figlio è in un ospizio e lei va a trovarlo ogni quindici giorni. Gli dice sempre che lavora in un negozio di cappelli. Non temere che mi prenda tutto il denaro perché ci siamo piaciuti a prima vista. E non devi nemmeno temere che io abbia a soffrire per tentare di redimerla, perché mi è sempre stato insegnato a credere che Mortimer Street sia ciò che è bene ed io non auguro questo a nessuno”.


NARRATIVA STRANIERA
Rupa Bajwa
Il negozio di sari

“Quando Hari uscì, Ramchand si appoggiò al muro. Si premette i palmi delle mani sugli occhi stanchi. Non sapeva come mai, ma da un po’ di tempo in qua aveva spesso mal di testa. E c’erano dei giorni in cui si svegliava alle quattro o alle cinque del mattino e restava semplicemente sdraiato lì, nel suo letto, a fissare il soffitto, a pensare a niente, e poi tutto a un tratto si accorgeva che si erano fatte le otto. Cosa ne era di lui durante quelle tre o quattro ore solitarie? Perché il negozio cominciava a sembrargli un posto soffocante? Perché da un po’ di tempo gli sembrava che qualcosa girasse storto?”

Henning Mankel
L'uomo che sorrideva

“Molti provano la mia stessa sensazione, sentono cioè che in verità abbiamo acquisito conoscenze ed esperienze in un tempo in cui tutto era diverso, quando i crimini erano più semplici, i valori morali più saldi, e l’autorità della polizia non era messa in discussione.”

Bob Smith
Il ragazzo che amava Shakespeare

“Credo che più confusi si è dentro, più si ha bisogno di credere in qualcosa fuori. Avevo un disperato bisogno di appoggiarmi a qualcosa che fosse più grande di me, ed era chiaro che William Shakespeare capiva com’era soffrire senza neppure sapere perché”.


11 giugno 2004