VOCI DAL MONDO

Lucia Extebarria
Una storia d’amore come tante

“Lola s’incamminò lungo la strada trascinando i piedi e la stanchezza, sentiva le palpebre che le pesavano fin nei piedi torturati. Si sentiva inutile, una cosa da poco, insignificante. Ma non riusciva a capire il perché di quella vertigine nera che girava intorno al suo stesso vuoto.”

Quindici storie di donne, quindici racconti che potrebbero essere compresi nel titolo del primo, “Una storia d’amore come tante”, perché tutti parlano d’amore, ma in realtà nessuna storia è “come tante”, perché ciascuna delle protagoniste si muove anzi in situazioni non comuni, sopra le righe, com’è tipico della scrittrice basca Lucia Etxebarrìa, che ama tendere l’arco dei sentimenti fino a farne risuonare le corde più estreme e segrete, come nei suoi libri precedenti; non a caso l’ultimo era intitolato “Noi che non siamo come le altre”.
Le sfaccettature dei personaggi e i particolari dell’ambientazione danno a questi racconti la qualità di veri romanzi, in cui la famiglia, la coppia, sono meccanismi da smontare e rimontare con ironica curiosità e sfrontata tenerezza. Nella postfazione l’autrice precisa che si tratta di storie vere, anche se elaborate e interpretate letterariamente, capitate realmente a donne che ha conosciuto, perché, come dice una delle sue protagoniste: “Sono una ragazza socievole, ho un sacco di amiche e, oltretutto, devo avere una faccia da ‘mi parli del suo caso’, perché tutti, appena mi vedono, mi vengono a raccontare le loro pene”.
Le protagoniste, prostitute e donne in carriera, artiste e streghe, bambine e psicopatiche, hanno voci e linguaggi diversi a seconda degli ambienti, della cultura e dell’età, ma il coro che ne nasce è armonioso e sintonico come la femminilità stessa; le figure maschili non possono che risultare in sottotono, perché l’intento dichiarato dell’autrice è di dare la sua personale interpretazione “dell’universo femminile nel mondo globale”.

Una storia d’amore come tante di Lucia Etxebarrìa
Traduzione di R. Bovaia
Pag.261, 14,50 euro – Edizioni Guanda (Narratori della Fenice)
ISBN 88-8246-675-2

Le prime righe

Una storia d’amore come tante

Mia figlia mi accusa di non aver capito. Avrei dovuto…Ero la madre, la moglie, e avrei dovuto capire che il padre…il marito….Non potrò mai rimediare, sa…. Neanche se vivessi fino a duecento anni avrei tempo a sufficienza per rimediare.
Mi accusa, la mia bambina, dicevo, anche se non espressamente, mi accusa in silenzio, con la bocca chiusa e gli occhi sbarrati, puntati su di me, mi accusa, la mia bambina, ma in effetti quando succede una cosa del genere tutti danno la colpa alla madre, benché il danno, in realtà, l’abbia fatto il padre. Ma io sono sicura che lei pensa che la colpa sia stata mia, perché non controllavo, perché non la proteggevo o perché sapevo più di quanto dicessi di sapere. E invece io non sapevo niente, davvero, non sapevo niente.

© 2004 Guanda Editore


L'autrice

Lucia Etxebarrìa, nata nel 1966, vive a Madrid. Scrittrice e giornalista, nel 1996 ha pubblicato “Aguanta esto”, una biografia di Courtney Love. Per Guanda sono usciti: “Beatrìz e i corpi celesti”, “Amore, prozac e altre curiosità”, “Di tutte le cose visibili e invisibili” e “Noi che non siamo come le altre”.


Di Daniela Pizzagalli


21 maggio 2004