SCRITTORI ITALIANI

Luigi Bernardi
Rosa piccola
Una storia criminale

“Pedro sa che quando deve vendere qualcosa ci sono delle strade da cui è meglio stare lontani, sono quelle dove non passa mai nessuno, dove è inutile battere il passo, allungare la mano, schiudere la parola.”

Nicoletta Vallorani nel corso della lezione tenuta nel corso del nostro Laboratorio di scrittura, ha parlato di Luigi Bernardi come il miglior editor che ci sia in Italia in questo momento. Potremmo aggiungere che è anche un grande saggista e che con questo libro si dimostra eccellente narratore. E che è stato in passato un editore di talento, con l’esperienza interessante di Granata Press. Rosa piccola è il suo secondo romanzo, dopo Vittima facile, entrambi segnati da un sottotitolo comune, una storia criminale, che sottolinea in modo evidente il percorso che l’autore ha scelto in una trilogia intitolata Atlante freddo.
Sarebbe bello scomporre tutti i tasselli di questo libro per carpirne qualche segreto. Un incipit che colpisce, ad esempio: “Nina cammina al centro della piazza. È l’ora sbagliata, in giro non c’è quasi nessuno”. Con queste poche parole Bernardi già offre al lettore molte informazioni e un quadro preciso della situazione. C’è Nina (che viene descritta subito dopo come giovanissima venditrice di rose) e sappiamo già che qualsiasi sia il motivo per cui è in quella piazza a quell’ora è “l’ora sbagliata”, entriamo cioè in un’ottica negativa quasi senza accorgercene. Ancora un incipit negativo apre il secondo capitolo, “Nina è brava a vendere le rose, Benfanti lo sa, e ne approfitta”. Benfanti è il suo datore di lavoro, fotografato non certo come un padrone illuminato. Capiamo anche che la dodicenne Nina è sfruttata, vive una vita difficile, è in qualche modo costretta a subire senza ribellarsi. Perché? Un altro elemento chiave del racconto: nei primi capitoli vengono presentati gli altri protagonisti della storia, immediatamente inquadrati in un contesto ben determinato. Sono Mugne, un marocchino che ha scambiato la sua identità con un compagno di viaggio dell’Africa Centrale annegato durante la traversata che li portava in Italia, che svolge per Benfanti la funzione di magazziniere; Chiara, ragazzina scappata da casa e “arruolata” per vendere bigiotteria; Natale, che gira con la macchina per vendere tovaglie, tappeti, lenzuola trovando spesso compagnie femminili, e che carica e scarica ogni giorno l’auto al magazzino; Pedro, un portoghese che legge Pessoa e ha deciso di liberarsi dal gioco economico di Benfanti (dei suoi accendini e orologi da vendere) comprandosi una pistola per fare piccole rapine e guadagnare soldi sufficienti per tornare in Portogallo. Li accomuna (tassello importante della storia) la fuga da luoghi o situazioni, la difficoltà di inserimento in una nuova realtà, il quasi inesistente peso sociale che li rende vulnerabili. Mugne deve ritrovare Pedro, che è scappato con po’ di soldi di Benfanti; Pedro sta cercando qualcuno da rapinare. Entrambi hanno un’arma, ma nessuno dei due vorrebbe davvero usarla. Chiara vuole mangiare una pizza ma non ha abbastanza denaro e per recuperarlo sceglie una via facile e pericolosa. Nina si aggrega a una piccola banda giovanile. Bologna piano piano si richiude su di loro, piccoli uomini che vivono la strada intensamente e incontrano tutto il bene, ma soprattutto il male che la città nasconde. Ecco un altro segreto del romanzo: l’ambientazione precisa, la consapevolezza che il luogo è determinante e che le piccole storie si intrecciano sempre con quelle più grandi, quelle che coinvolgono tutti. Qualcuno si salva, altri soccombono. Tutto in una notte, si potrebbe dire parafrasando il titolo di un celebre film di John Landis, perché le cose importanti spesso capitano in fretta e inesorabilmente.

Rosa piccola. Una storia criminale di Luigi Bernardi
Pag. 126, Euro 11,00 – Editrice Zona
ISBN 88 87578 74 5

Le prime righe

1

Nina cammina al centro della piazza. È l’ora sbagliata, in giro non c’è quasi nessuno. Nina ha i piedi piccoli, le gambe corte, il mazzo di rose lo tiene stretto nell’incavo del gomito, avvolto in un panno per non pungersi. Indossa un abito di lana rosso scuro, la macchia colorata dei fiori svanisce dentro quella cupa della stoffa, pesante per questa stagione di caldo.
Qualcuno sbuca da una strada laterale, una coppia di ragazzi biondi. Nina si ferma, li osserva. Loro passeggiano, si tengono la mano, si guardano, sorridono, di tanto in tanto si scambiano qualche parola. Forse sono troppo giovani, Nina li punta in mancanza di meglio. Stacca una corsa rapida, li raggiunge, in un niente ha messo una rosa in mano al ragazzo, lui la fissa meravigliato.
- Mi compri una rosa che non ne ho venduta nessuna stasera? - dice Nina.
Il ragazzo ruota teso lo sguardo, punta la compagna con la coda dell’occhio, lei finge qualcosa da fare. Si è tolta gli occhiali, ha cominciato a pulire le lenti con uno straccetto, lo ha tirato fuori dalla borsa.

© 2004 Editrice Zona


L'autore

Luigi Bernardi ha pubblicato, fra gli altri Erano angeli (1998), La foresta dei coccodrilli (1998), Complicità (1999), A sangue caldo (2001), Pallottole vaganti (2002), due edizioni de Il libro dei crimini (2000 e 2001), Macchie di rosso. Bologna avanti e oltre il delitto Alinovi e Il male stanco. Alcuni omicidi quotidiani e quello che ci dicono.
È giornalista, scrittore, traduttore, consulente editoriale. Con Carlo Lucarelli dirige la serie noir di Stile Libero Einaudi. Collabora ai quotidiani Il Nuovo e Il Domani di Bologna. Rosa piccola costituisce l’episodio centrale della trilogia Atlante freddo.


Di Giulia Mozzato


7 maggio 2004