SOLITUDINE, VIAGGI, VAMPIRI

Nuala O'Faolain
Dopo tanta solitudine

“Aver fatto la nostra prima vacanza assieme all’alba dei cinquanta, sessant’anni mi fece capire una cosa che ora mi sembra meravigliosa, cioè che la mezza età può essere vista da due angolature diverse.
Quell’esperienza fu possibile perché non eravamo più così giovani, quindi era un rito autunnale, un raccolto direi. Però, dato che non l’avevamo mai fatto prima ed era tutto così fresco e nuovo, era allo stesso tempo un rito primaverile.”

Proseguono le intense memorie della giornalista irlandese autrice del best seller Sei qualcuno?. Dopo il racconto di un’infanzia e un’adolescenza prive di affetti, e della conseguente disastrosa vita sentimentale anche nell’età adulta, Nuala riprende il racconto autobiografico dal momento del suo successo letterario e del viaggio promozionale in America per presentare il suo libro. Gli USA diventano per lei una sorta di luogo mitico, dove ricominciare da capo, a più di cinquant’anni, anche lo stile di approccio ai rapporti umani. I vari incontri con i lettori, e le lettere ricevute, acuiscono la sua sensibilità al dolore umano, in un certo senso le danno la forza di reagire alla solitudine in cui volontariamente si era reclusa dopo il fallimento di relazioni significative. I grandi spazi di quella terra che mantiene sempre un lato selvaggio, le offrono anche la possibilità di immergersi nella natura, una rigenerante necessità nella sua vita di instancabile camminatrice in compagnia di se stessa.
L’essersi stabilita a New York per scrivere il suo primo vero romanzo, L’isola nel cuore, le permette di analizzare con distacco i suoi problemi intimi e di recuperare ricordi e affetti repressi. Riemerge l’importanza della famiglia, con i traumi infantili provocati dall’assenza del padre, fatuo e dongiovanni, e soprattutto dalla madre alcolista: tornata in Irlanda, Nuala si riavvicina ai numerosi fratelli e sorelle e comprende che nonostante non ci sia mai stata tra loro un’affettuosa e solidale confidenza, il loro rapporto contribuisce a dare senso alla sua vita.
Se l’Irlanda significa la riscoperta dei valori familiari, gli Stati Uniti le offrono una nuova opportunità di trovare l’amore, a sessant’anni: rispondendo a un annuncio su internet conosce un uomo che potrebbe realmente costituire il partner adulto e comprensivo che le era sempre mancato, ma l’egocentrismo radicato in lei come una difesa dalle reiterate delusioni rischia di rovinare anche questa speranza di un futuro migliore. Nuala conosce il suo animo pieno di contraddizioni e di conflitti, e pur impegnandosi al massimo per superare gli ostacoli che da sola mette alla felicità, non può assicurare al lettore che finalmente “vivranno per sempre felici e contenti”.

Dopo tanta solitudine di Nuala O'Faolain
Titolo originale: Almost there. The Onward Journey of a Dublin Woman
Traduzione di Corrado Piazzetta
236 pag., Euro 14,50 - Editore Guanda (Biblioteca della Fenice)
ISBN 88-8246-630-2

Le prime righe

Il fondo

Se, a metà strada tra i cinquanta e i sessant’anni, mi avessero chiesto di scrivere un articolo sulla mezza età, avrei risposto che era un argomento troppo deprimente da affrontare. A maggior ragione quando si è fermamente convinti, com’ero io, che la propria vita sia stata un fallimento. Agli occhi della gente ero una donna di successo, lo sapevo: ero opinionista di un importante giornale irlandese e, quindi, non si può dire che fossi una persona qualunque. Ma quando guardavo alla mia sfera privata, provavo solo rimpianti e vedevo solo quel che mi mancava. Non avevo figli nè avevo dato vita a qualcos’altro. Non avevo un compagno né un amante, per quanto temporaneo, e nemmeno ne desideravo uno. Di tanto in tanto vedevo le mie sorelle e i miei fratelli che abitavano vicino a me, ma non li consideravo una parte importante della mia vita quotidiana. Nostro padre era stato un personaggio di spicco all’interno della sua ristretta cerchia perché era stato il primo giornalista a tenere una rubrica quotidiana sugli eventi mondani di Dublino, in cui si dava notizia di tutti i ricevimenti, le feste e le cerimonie ufficiali che si svolgevano ogni sera in città. Con la sua figura curata e affascinante, spesso in eleganti abiti da sera, era ben accolto ovunque andasse. Non si può dire altrettanto della mia povera madre: una donna timida e solitaria, l’impacciata governante di tutte le case in cui ci eravamo ritrovati a vivere e la patita di libri che, quando aggiungeva l’alcol alla lettura, riusciva a estraniarsi da una realtà fatta di nove figli e di un marito che amava ma su cui non poteva fare affidamento.

© 2004 Ugo Guanda Editore


L'autrice

Nuala O’Faolain, nata a Dublino, ha lavorato per la BBC e la RTÉ, e come giornalista per l’«Irish Times». Attualmente vive tra l’Irlanda occidentale e New York. Tra gli altri libri pubblicato il memoir Sei qualcuno? e il romanzo L’isola nel cuore.


Di Daniela Pizzagalli


30 aprile 2004