SOLITUDINE, VIAGGI, VAMPIRI

Oliver Sacks
Diario di Oaxaca

“Penso di essere l’unico single del gruppo, ma è tutta una vita che sono single. Comunque qui, a Oaxaca, non mi sento affatto solo; sento di appartenere a un gruppo, di condividere una passione.”

Chi non ricorda i suoi capolavori più celebri come Risvegli o L’uomo che scambiava sua moglie per un cappello? Il grande neurologo Oliver Sacks ci ha abituati a libri che raccontano drammatiche storie di patologie importanti con la leggerezza, l’indipendenza del romanzo e la profondità del trattato scientifico. La celebrità è arrivata prima, ma la trasposizione cinematografica del suo Risvegli (per la regia di Penny Marshall con le straordinarie interpretazioni di Robert De Niro e Robin Williams) ha trasformato un autore molto stimato in ambito medico e mediamente famoso in uno riconosciuto in tutto il mondo. Mondo che ora sembra voler conoscere meglio, affrontando viaggi curiosi come quello raccontato in questo brillante saggio, alla ricerca di una rara varietà di felce tra le strade più avventurose del Messico. Ma si tratta solo di una tappa di un ben più grande progetto che lo ha portato anche in Groenlandia e a Cuba, sulla via dei fossili in Australia, o in Guadalupa per osservare un singolare caso neurologico.
Lo spirito è quello dei ricercatori dell’Ottocento, spinti dalla passione e non dal denaro. Con il medesimo entusiasmo degli esploratori che per secoli hanno battuto ogni foresta e ogni collina alla ricerca di quell’animale o quell’arbusto non ancora catalogati, Sacks parte per Oaxaca insieme a un gruppo di botanici. Il suo racconto ancora una volta si divide tra narrativa e scienza, tratteggiando un diario personale, ma anche un resoconto professionale, di un’avventura divertente e davvero insolita. Sulle tracce di naturalisti del calibro di Humboldt, Sacks va alla ricerca delle straordinarie testimonianze botaniche di questa zona del Messico, come il celebre Taxodium mexicanum (probabilmente più noto con il nome di Cipresso di Montezuma) della chiesa di Santa Maria del Tule a Oaxaca: 50 metri di altezza per 60 di circonferenza e 4.000 anni d’età (forse)... Ma percorre anche altre vie di conoscenza, come i piccoli caffè dove incontrare la gente, i ristoranti dove assaggiare le specialità, le distillerie di mezcal, dove passare due ore a “sorseggiare liquori e comprare assurdi ricordini”. Insomma tra felci, licheni, muschi, agavi, mimose, fotografie, piantine, passeggiate, chiacchierate e tante curiosità, traccia un ritratto del Messico multicolore e sfaccettato davvero memorabile.

Diario di Oaxaca di Oliver Sacks
Titolo originale: Oaxaca Journal
Traduzione di Maurizio Migliaccio
141 pag., ill., Euro 12,00 - Editore Feltrinelli Traveller
ISBN 88-7108-191-9

Le prime righe

PREFAZIONE

Mi è sempre piaciuto leggere i diari di storia naturale del diciannovesimo secolo, che avevano come denominatore comune l’esperienza personale e scientifica dell’autore, in modo particolare The Malay Archipelago di Wallace, Naturalist on the River Amazon di Bates, Notes of a Botanist di Spruce, e naturalmente l’opera che li aveva ispirati tutti (compreso Darwin), Personai Narrative di Humboldt. Mi piaceva l’idea che i loro percorsi si fossero incrociati, che fossero stati amici e che tutti e tre avessero trascorso nel 1849 un certo periodo di tempo nella stessa zona della foresta amazzonica. (Anche in seguito continuarono a mantenere un contatto epistolare, e Wallace curò la pubblicazione postuma di Notes of a Botanist di Spruce.)
In un certo senso erano tutti dilettanti, autodidatti spinti dalla semplice passione e non appartenenti a nessuna istituzione; talvolta avevo l’impressione che vivessero in un mondo idilliaco, una sorta di eden, non ancora turbato dalle tremende rivalità professionali che avrebbero segnato di lì a poco il mondo scientifico (e di cui il racconto La tarma di H.G. Wells è un vivido esempio).

© 2004 Giangiacomo Feltrinelli Editore


L'autore

Oliver Sacks è professore di neurologia clinica presso l’Albert Einstein College of Medicine e di neurologia alla New York University School of Medicine. È autore di numerosi libri, fra cui Risvegli, L’uomo che scambiava sua moglie per un cappello, L’isola dei senza colore, Emicrania, Su una gamba sola e Un antropologo su Marte.


Di Giulia Mozzato


30 aprile 2004