TUTTO BAMBINI

Ciccarone Claudio
La strana storia del pesciolino rosso, del bambino e della favola che non poteva finire così

“Non si era mai visto un parapiglia del genere in tutti i duemila anni di vita di quel bosco. Addirittura gli abeti, alberi molto seri e posati che si concedono una agghindatina solamente nel periodo di Natale, si scrollarono di dosso tutti i rami secchi e si lasciarono andare alla follia del momento.”

“La scuola che scrive” è un progetto che, partendo dalla lettura di un testo scritto, e attraverso laboratori attivi di scrittura, vuole fornire ai ragazzi gli strumenti necessari per la scrittura di un racconto. L’idea è della casa editrice L’isola dei ragazzi, in collaborazione con il Comune di Napoli, e il testo da cui sono nati gli incontri di quest’anno è quello che vi presentiamo.
Un bimbo, Ivan, decide di liberare il pesciolino rosso vinto alla fiera in una piscina, convinto di avergli dato così la libertà. Ma il pesciolino, che si dimostra un vero filosofo, è in grado di parlare e raccontare la sua storia di pesce nato in libertà (quella vera) strappato violentemente dalla sua famiglia e dalla moglie Salmonella. Ivan decide allora di riportare il pesciolino a casa, nel lago Lampone, ma non si tratta di un’impresa semplice. Da qui partono varie avventure (e disavventure) e alcuni colpi di scena che avviano la storia verso un finale ovviamente positivo. In appendice al volume troviamo un elenco di Parole difficili, da “agghindatina” a “vorticante”; Alcune parole pescate nel libro che hanno più significati, da “ardito” a “trepida”; un elenco di Modi di dire come “rimanere di coccio” e “prendere una brutta piega”; Termini biologici per capire meglio alcune parole legate alla natura; Termini aeronautici e alcuni stimoli per approfondimenti, che possono essere giochi da fare con mamma e papà o piccoli esercizi assegnati dalla maestra. A completare il volume gli allegri, semplici e colorati disegni di Luca Dalisi.

La strana storia del pesciolino rosso, del bambino e della favola che non poteva finire così di Claudio Ciccarone
Illustrazioni di Luca Dalisi
64 pag., ill., Euro 8,00 – Edizioni L'Isola dei Ragazzi (La bottega della fantasia)
ISBN: 88-87292-67-1

Le prime righe

1

Era piccolo, per la sua età. Aveva quasi dieci anni, ed era un po’ più basso dei suoi compagni di classe; la statura gli creava qualche problema, ma Ivan se ne fregava. Era proporzionato, piccino ma ben fatto, sicuramente più maturo dei suoi coetanei. La mamma lo chiamava “Pelle di pesca”, e il roseo cerchio del faccino ben si legava ai capelli boccolosi, al nasino a patatina e agli occhioni color nocciola.
Ivan sedeva sul bordo della piscina, e guardava soddisfatto il pesciolino rosso vinto al gioco degli anelli-da-infilare-al-collo-della-bottiglia che nuotava libero nell’azzurro. Lo aveva fatto scivolare nel laghetto artificiale da una busta di plastica, la strana prigione,trasparente con cui lo aveva portato a casa, lo stesso sacchetto che stringeva nella mano destra.



© 2004 l’Isola del ragazzi Edizioni


L'autore

Claudio Ciccarone, un bruto ceffo che cerca di nascondersi dietro la barba, anche se la porta corta. Giornalista professionista, lavora alla redazione del telegiornale della Rai a Napoli, e nel 2000 ha pubblicato il romanzo ‘La bibliotecaria”: per farla breve, appartiene alla tribù dei famigerati giornalisti-scrittori. Inoltre, nel 1998 qualcuno ebbe il coraggio di farlo risultare tra i vincitori del Premio giornalistico televisivo “Ilaria Alpi”. Insomma, sono quarantaquattro anni che questo Ciccarone cerca di fare il bravo ragazzo, ma proprio non gli riesce, fin da quando lavorava come disc jockey in radio e discoteche di malaffare. E se vi dicessi che ha sei dita per mano?

L’illustratore

Luca Dalisi (all’anagrafe Andy Sappeer): illustratore. Elemento fisso del gruppo punkgrafico “container”, tra le sue creazioni ricordiamo il Fa, Da Silly Cowboy, il Formaggio Saltellante e l’Elefarfalla. Dorme tra le venti e le ventuno ore al giorno, e quando dice di essere sveglio, scrive, disegna, danza, e si nutre. È capricorno; insomma, un orso con gli occhiali.


9 aprile 2004