TUTTO BAMBINI

Roald Dahl
Gli Sporcelli di Roald Dahl

“Il giorno dopo, per vendicarsi del ranocchio nel letto, la signora Sporcelli uscì quatta quatta in giardino e si mise a scavare in cerca di vermi. Scelse i più lunghi e grossi, li infilò in un barattolo e se ne tornò in casa con il barattolo nascosto sotto il grembiule. All’una, preparò degli spaghetti per pranzo e mischiò i vermi agli spaghetti, ma solo nella scodella del marito.”

La prima edizione originale di questo capolavoro della letteratura per l’infanzia è datata 1980. Da allora milioni di bambini in tutto il mondo hanno potuto divertirsi, ridere molto e appassionarsi alle storie originali degli orridi signori “Twits”, tradotti in italiano con l’efficace nome di “Sporcelli”.
Tutti quelli che hanno letto il testo e guardato le illustrazioni, ora possono anche ascoltare la voce di un attore bravo e brillante come Fabrizio De Giovanni che racconta la storia in una audiocassetta adatta anche ai più piccoli, quelli che ancora non sono in grado di affrontare la lettura del libro. L’audiocassetta è comunque allegata al volumetto della collana Gl’Istrici Salani, nella versione originale, con gli spiritosi disegni di Quentin Blake. Si tratta del secondo volume della collana Audio Istrici, inaugurata da L’occhio del lupo di Pennac letto da Claudio Bisio.
Dahl è stato un autore dirompente nel panorama dell’allora rigida, statica letteratura per l’infanzia. Si erano visti alcuni tentativi di rinnovamento (e per la verità Pippi calzelunghe di Astrid Lindgreen già aveva fatto la sua strada) ma con Dahl si apre davvero un universo nuovo, narrato con un linguaggio per nulla stereotipato, rivolto ai bambini stanchi di libri scritti per coetanei... dell’Ottocento. La sua prima opera in questo senso è datata 1943 (I Gremlins), ma era nata come sceneggiatura per un disegno animato della Walt Disney mai realizzato e anche nella sua versione editoriale ebbe all’epoca poca diffusione. È negli anni Sessanta che Dahl inizia davvero a diventare celebre in veste di autore per l’infanzia (mentre lo era già come romanziere), e oggi viene considerato lo scrittore per bambini più amato al mondo. Gli Sporcelli è uno dei suoi innegabili capolavori, legato alla visione divertente e divertita che i bambini hanno del disordine e della sporcizia. I protagonisti sono infatti un marito e una moglie brutti, lerci e cattivi che, dopo scherzi terribili e malvagità a non finire, sono colpiti da “restringite”: di loro rimangono solo le scarpe e due fagotti di vestiti vecchi e, naturalmente, sporchi.
Ai ragazzini che hanno un po’ di confidenza con la lingua inglese (magari con l’aiuto dei genitori) suggerisco di visitare due siti divertenti: quello ufficiale di Roald Dahl con animazioni e curiosità e quello dei Roald Dahl Fans ricco di informazioni, ma soprattutto di giochi.

Gli Sporcelli. Con audiolibro di Roald Dahl
Titolo originale: The Twits
Traduzione di Paola Forti
Illustrazioni di Quentin Blake
109 pag., ill., Euro 13,50 – Edizioni Magazzini Salani (Gli audio istrici)
ISBN: 88-7366-494-6

Le prime righe

I Pelinfaccia

Quanti uomini con la faccia pelosa ci sono in giro al giorno d’oggi! Quando un uomo si fa crescere i peli su tutto il viso, non si riesce più a capire che aspetto abbia in realtà. Forse lo fa proprio per questo: preferisce che nessuno lo sappia.
Poi c’è il problema del lavarsi.
Quando i Pelinfaccia si lavano il viso, devono fare una gran fatica: proprio come noi quando ci laviamo i capelli.
Perciò, ecco quello che vorrei sapere.
Ogni quanto si lavano il viso, tutti questi Pelinfaccia? Soltanto una volta alla settimana, come noi i capelli la domenica sera? Si lavano con lo shampoo? Usano il phon? Si massaggiano con una lozione per capelli per non diventare calvi in faccia? Vanno dal barbiere per farsi tagliare e sfoltire quelle loro barbe pelose, o lo fanno da soli, davanti allo specchio del bagno, con le forbicine da unghie?
Mistero. Ma la prossima volta che vedrete un Pelinfaccia (il che molto probabilmente vi capiterà non appena metterete il naso fuori di casa), forse lo guarderete più attentamente e comincerete a meditarci su.

© 2004 Adriano Salani Editore


L'autore

Robert Dahl era altissimo, quasi un gigante: i suoi genitori infatti venivano dalla Norvegia, la patria dei giganti e degli gnomi. Nato nel Galles, passò infanzia e giovinezza in un college inglese, come ci ha raccontato nell’autobiografia Boy, e a diciotto anni andò in Africa a lavorare per una compagnia petrolifera. Durante la seconda guerra mondiale fu pilota della RAF. Ai suoi quattro figli ha raccontato le storie che poi ha scritto. Il suo primo libro parlava dell’incontro con i Gremlins, folletti dispettosi. Naturalmente ha poi conosciuto anche molti giganti, tra i quali preferiva il Grande Gigante Gentile, di cui racconta la storia nel GGG. Che avesse una profonda conoscenza delle streghe lo si capisce leggendo un altro libro di questa collana, Le Streghe, appunto; mentre un tipo particolare di strega crudele è, in Matilde, la direttrice dell’Istituto «Aiuto!», la signorina Spezzindue. E anche gli Sporcelli non dovevano essergli ignoti... Che dire poi dei bambini ghiotti, viziati e teledipendenti che si smarriscono nella Fabbrica di cioccolato, il cui seguito, Il grande ascensore di cristallo, ci fa conoscere i temibili Cnidi Vermicolosi, che popolano lo spazio, e uomini politici ancor più temibili. Ma la scatenata fantasia di Dahl non ci ha regalato solo individui perfidi e disgustosi: in Danny il campione del mondo s’incontrano anche simpatici scapestrati come Danny e il suo meraviglioso papà. Nel Café Letterario è possibile leggere la recensione a Storie impreviste e storie ancora più impreviste


9 aprile 2004