TUTTO BAMBINI

Carlo Collodi
Pipì lo scimmiotto rosa

“Attento, Pipì, a forza di scimmiottare gli uomini, un giorno o l’altro diventerai un uomo anche tu... E allora ti pentirai, ma sarà troppo tardi!”

Fare di un classico come questo un libro nuovo e divertente per i bambini di oggi non è facile, ma l’impresa è perfettamente riuscita a un altro grande autore italiano, un Collodi dei tempi moderni: Roberto Piumini. Dall’originale Pipì, o lo scimmiottino color di rosa è nata questa versione “riveduta e corretta” in forma più moderna. Ma la storia rimane la medesima raccontata dall’autore toscano nel 1887, poco dopo aver abbandonato il personaggio di Pinocchio. Uno scimmiotto dispettoso e birichino che si mette in un sacco di guai e vive nel bosco con la sua famiglia, fa amicizia con il signorino Alfredo, (che abita in un sontuoso palazzo), incontra una masnada di brutti figuri comandati dal brigante Golasecca (un tipo dall’aria pericolosa con una barba da caprone), scopre che la mamma di Alfredo è la Fata dai Capelli Turchini, viene eletto imperatore delle scimmie e infine, ritrovato Alfredo che nel frattempo aveva perduto, parte con lui “rivestito da capo a piedi come un signore” su un bastimento per “un lungo viaggio d’istruzione”.
La storia è semplice, indicata per primi lettori (dai 7 anni) e raccontata con termini facili ma non banali. In realtà si tratta di un primo approccio con la lingua italiana dei grandi classici che unisce il divertimento a un esercizio di comprensione di termini, magari intuitivi ma non di uso quotidiano. Potrebbe rappresentare un’ottima lettura scolastica, resa ancor più divertente dalle illustrazioni, con vaghe reminiscenze futuriste, di Lionel Koechlin.

Pipì lo scimmiotto rosa di Carlo Collodi
Titolo originale: Pipì, o lo scimmiottino color di rosa, tratto da Storie allegre
Riscritto da Roberto Piumini
Illustrazioni di Lionel Koechlin
87 pag., ill., Euro 13,00 – Edizioni EL (Il tesoro n. 35)
ISBN: 88-477-1368-4

Le prime righe

Capitolo primo
LO “SCIMMIOTTO ROSA”

C’era una volta, nella foresta di Vattelapesca, una famigliola di sette scimmie: papà, mamma, e cinque scimmiotti alti una spanna e mezzo.
La famiglia abitava su un albero gigantesco al centro della foresta, e pagava quindici prugne l’anno di affitto a un vecchio gorilla prepotente, che si era messo in testa di essere il padrone di casa.
Quattro scimmiotti avevano il pelo scuro come la cioccolata; il più piccolo, invece, per gioco di natura o per altra ragione, era tutto coperto, tranne il muso, di una lana finissima color vermiglio carnicino, cioè un bel rosa di rosa di maggio. Ecco perché tutti, per prenderlo in giro, lo chiamavano Pipì, che nella lingua delle scimmie vuol dire colore di rosa.
Pipì non somigliava ai suoi fratelli, e nemmeno agli altri scimmiotti della foresta. Aveva un muso vispo e intelligente, due occhietti furbi e sempre in movimento, una bocca che rideva in continuazione, il corpo sottile e agile come un giunco: insomma, era uno scimmiotto davvero ben fatto.

© 2004 Edizioni El


L'autore

Carlo Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini, Firenze 1826-1890) nacque da una famiglia umile e non portò a termine gli studi. Compì il suo apprendistato letterario lavorando in libreria e collaborando con varie riviste. Scrisse bozzetti umoristici, commedie e romanzi, tradusse fiabe e racconti. Con Giannettino (1876) inaugurò una fortunata serie di libri per ragazzi con cui riscattò la letteratura per l’infanzia dalla pedanteria pedagogica del tempo. Le avventure di Pinocchio (1883), che ebbe un immenso successo fin dalla prima apparizione a puntate sul «Giornale per i Bambini», è un capolavoro per lettori di tutte età.

L’illustratore

Lionel Koechlin è nato nel 1948 a Parigi, dove vive e lavora. Dopo gli studi presso la École Nationale Supérieure des métiers d’art esordisce come illustratore collaborando con una rivista di musica e disegnando copertine di dischi. Dal 1973 ha illustrato almeno una trentina di libri per l’infanzia, distinguendosi per lo stile semplice e originale, e i colori luminosi e delicati. Oggi le sue opere sono pubblicate ed esposte in molti paesi. Come vignettista e illustratore collabora regolarmente on quotidiani e riviste, tra cui «Le Monde», Libération», «The New Yorker» e «National Geographic».


9 aprile 2004