SCRIVERE LA REALTA'

Cesare Medail
Le Piccole Porte
Viaggio nell'universo del pensiero spirituale

“La stratificazione trimillenaria dei culti fa della moschea un luogo dove la tensione spirituale è palpabile tra la folla in preghiera: e io restai con la sensazione che, sotto il fluire della storia che porta i popoli a dividersi e a combattersi anche in nome di fedi diverse, persista un sostrato spirituale comune, connesso alla natura umana, all’homo religiosus. O a una rivelazione.”

Un giornalista che da anni svolga il suo lavoro al livello culturale e professionale di Cesare Medail, raccoglie indubbiamente una quantità di materiale di qualità e importanza tale da costituire una documentazione davvero preziosa. Spesso questo materiale rimane limitato alla caducità della pubblicazione, autorevole ma fugace, su un quotidiano nazionale, come il Corriere della Sera nel caso di Medail. Inoltre abitualmente viene presentata solo una parte della ricerca, dell’intervista, del materiale raccolto, perché lo spazio a disposizione su un quotidiano è limitato. Riproporre questo patrimonio in forma di saggio a più voci è uno dei modi migliori di conservarlo nel tempo e offrirlo a un pubblico più vasto, per una lettura di approfondimento. In questo volume vengono proposte dodici interviste partite originariamente per il Corriere, ma successivamente sviluppate in nuovi incontri e riflessioni. .
“Gli incontri riguardano figure diverse fra loro – scrive lo stesso Medail in una breve nota introduttiva - spesso lontane per linguaggio, esperienze e cultura, i cui discorsi però somigliano a fili esistenziali, spirituali o religiosi, che talora s’incrociano anche solo per un attimo. Si tratta di persone che hanno riflettuto e scritto molto sulle cose ultime, sui quesiti lasciati irrisolti dalla finitezza di ciò che i nostri sensi possono sperimentare”. Per capire quanto corrisponda al vero questa premessa è sufficiente vedere l’elenco degli intervistati: dalle esperienze “allucinate” di Allen Ginsber alla spiritualità straordinaria di una figura di riferimento come il Dalai Lama; dagli sciamani messicani di Castaneda, con la loro visione particolare della “consapevolezza”, all’impegno morale e materiale di Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose; dalla voce originale, fuori dagli schemi, di studiosi e filosofi come Sergio Quinzio, Elémire Zolla, Mircea Eliade, alla grandissima voce di un monaco minuto e gracile: Palden Gyatso.

Le Piccole Porte. Viaggio nell'universo del pensiero spirituale
188 pag., Euro 13,50 – Edizioni Corbaccio (Saggi)
ISBN: 88-7972-626-9

Le prime righe

C’ERA UNA VOLTA

Quando ero un bambino di quattro-cinque anni avevo paura del diavolo. Lo incontravo nei sogni quasi tutte le notti e mi svegliavo bruscamente, strillando, tremando e talora indicando alla mamma l’angolo della camera dove lo avevo veduto. Sì, perché erano sogni molto realistici, per lo più ambientati nella mia stanza: una volta, e il ricordo è ancora impresso, «vidi » a occhi aperti il volto rossastro, ghignante e cornuto, materializzarsi e dissolversi dopo qualche attimo nella penombra del mattino. Il trauma era forte, al punto che non volevo dormire solo e tenevo il più possibile a lungo la luce accesa per allontanare il tempo delle visioni che puntuali si presentavano con il buio notturno.
Sono nato vicino a Venezia nel cuore della Seconda guerra mondiale: nella primissima infanzia, a Jesolo, devo aver visto molti cadaveri trascinati dal Piave verso le lagune (così mi raccontano); e devo aver percepito paure di inferni terreni dipinte nel volto di chiunque, a cominciare dai parenti. I demoni con la doppia S sulla divisa si erano installati di forza anche nella nostra villetta: ero venuto al mondo, dunque, respirando un’aria carica di morte, e anche il primo dopoguerra non fu da meno.
Qualche psicoanalista direbbe che quelle visite notturne salivano da un inconscio collettivo dominato da visioni infernali; uno scrittore come Stephen King direbbe che i miei diavoli erano il corrispettivo visionario di orrori reali, consumati in un ambiente posseduto dal Male; orrori capaci di generare situazioni mostruose analoghe a quelle dei suoi romanzi.

© 2004 Edizioni Corbaccio


L'autore

Cesare Medail (Venezia 1943) lavora dal 1975 alle pagine culturali del Corriere della sera, sulle quali scrive articoli su temi di letteratura, filosofia, spiritualità e storia delle religioni. Nei primi anni 70 crea un periodico mensile, Arcana, dedicato al mistero e ai filoni spirituali emergenti in quegli anni. Nel 1977 Sotto le stellette, un saggio d’ispirazione pacifista.


Di Giulia Mozzzato


26 marzo 2004