Camila Raznovich

Molto nota per una trasmissione di MTV sulla sessualità e i problemi a questa connessi, Loveline, Camila Raznovich, di padre argentino di origine russa e di madre italiana, rappresenta il nuovo volto della single disinibita e soddisfatta. Le abbiamo chiesto che cosa legge: ecco le sue risposte.

Qual è stato il primo scrittore che ricordi di aver letto?

Sicuramente Osho. La conoscenza e la messa in pratica del suo pensiero mi è stato trasmesso dai miei genitori fin quando ero molto piccola. Ho praticamente letto tutti i suoi libri.

Qual è il titolo dell’ultimo libro letto?

Il ragazzo che amava Shakespeare

C’è un libro che ti piace tenere sempre sul comodino?

L’arte della guerra. Mi piace leggerne dei passi ogni sera prima di dormire.

Quanto ti accompagnano i libri nella tua vita?

Tanto, tantissimo. Ogni giorno, al lavoro, in vacanza… ovunque. Per esempio quest’anno andrò in vacanza in Cina e in Tibet ed ho cominciato a leggere il Tao

Durante le tue ultime vacanze dove sei andata e cosa hai letto?

L’estate scorsa ho fatto un lunghissimo viaggio di due mesi in Sud America e ovviamente ho letto tutti i libri di Sepulveda e di Isabel Allende

Regali libri?

Sì, spesso. Adoro regalare libri alle mie amiche, soprattutto saggi.

Quale saggio hai regalato più spesso?

Il potere di adesso

Quale libro ti ha divertito di più e in quale ti riconosci?

Difficile dirlo… per certi versi la letteratura d’evasione rispecchia la società di oggi. Penso a quanto io e le mie amiche ci siamo rispecchiate nella protagonista de Il diario di Bridget Jones un paio di anni fa. Oggi invece mi diverte leggere i libri della collana Red Dress Ink, come Donne in centrifuga o Single in prima serata, storie leggere adatte sia a donne che a uomini.

Di cosa parlano questi libri?

Raccontano le vite, i desideri, le abitudini, i modo di comportarsi di donne single. Nelle loro storie le mie amiche e io ci ritroviamo perfettamente. Oggi essere single è un vero status sociale, le donne in particolare sono emancipate, autonome e ci tengono ad esserlo. E per esserlo sanno crescere anche con sofferenza, si mettono in discussione, spesso sono in analisi.

Il titolo di un film nel quale ti rispecchi?

Oggi come oggi Lost in traslation di Sofia Coppola

Come scegli i libri?

Attraverso il passaparola di amici, ma anche in modo banale: una copertina interessante. Quando non conosco né l’autore né la storia mi lascio attirare dai colori o dall’immagine della prima pagina.

Un esempio?

Il Dio delle piccole cose. Ricordo che lo scelsi per il disegno della copertina e grazie ad esso scoprii una storia e un’autrice formidabile

Regali o presti i tuoi libri?

No, mai! Sono una grande collezionista, quasi una feticista. A casa ho una libreria e una vetrinetta in cui ripongo i libri più cari: nei piani più alti i libri spirituali, in quelli più bassi i saggi che più mi hanno colpito. E guai a chi si avvicina!

Di Piera Passalacqua


12 marzo 2004