LA SCRITTURA NARRATIVA - LA SCRITTURA SAGGISTICA
LA SCRITTURA NARRATIVA
Massimo Carlotto
L’oscura immensità della morte

“Il dolore pulsava come quello di una ferita infetta ma mi faceva sentire vivo e mi aiutava a orientarmi nell’oscura immensità della morte.”

Tommaso Landolfi
Se non la realtà

“Anche a San Remo, inutile dirlo, pioveva. In una piazzetta dov’è un palco per la musica, poco più in giù della fontana luminosa, sostava un crocchio di persone che parevano circondare alcunché di invisibile. Mi avvicinai: un grosso e bel cane era lì steso sul selciato rantolando e ogni po’ debolmente lagnandosi. Non sembrava ferito; era un cane che moriva solo perché bisogna morire (così almeno, a torto o a ragione, abbiamo concluso sulla scorta di una lunga esperienza). La gabbia delle sue costole si sollevava e gonfiava in convulso con moto bruscamente interrotto, il pelo biondo era tutto arruffato e appiccicato dall’acqua; giacché anche su quel povero cane pioveva”.

Ursula K. Le Guin
I dodici punti cardinali

“Quando appaiono gorghi nel flusso del tempo e la storia sembra vorticare intorno a uno scoglio, come nella strana vicenda della Succesisone di Karhide, allora vengono utili le immagini: le fotografie, che si possono accostare per comparare il genitore e il figlio, il giovane re al vecchio, e che si possono rimescolare e riordinare fino a quando gli anni riprendono a scorrere regolarmente. Perché, nonostante gli scherzi giocati dalla comunicazione interstellare istantanea e dal volo stellare a velocità inferiori (appena appena) a quella della luce, il tempo (come faceva osservare il plenipotenziario Axt) non si inverte; e la morte non si lascia raggirare.”

Marco Tesei
Il giorno che verrà

“Il mondo mi stava crollando addosso e non potevo perdere tempo. Mi venne persino il dubbio che quello che diceva non fosse vero. Poi mi ricordai che Alida non mi aveva chiamato e che non rispondeva né a casa né sul telefonino. Non c’era possibilità di verifica.”


LA SCRITTURA SAGGISTICA
Mauro Grimaldi
La Nazionale del duce

“La figura di Mussolini fu oggetto di una particolare attenzione da parte dei responsabili della propaganda, dando vita ad un vero e proprio culto della persona, che divenne titolare di una iconografia esclusiva e soffocante, presente in ogni attività quotidiana, dalla quale la società italiana non riusciva ad affrancarsi.”

Amartya Sen
La democrazia degli altri
Perché la libertà non è un’invenzione dell’Occidente

“Tale indebita appropriazione deriva da un lato da una grave disattenzione per la storia intellettuale delle società non occidentali e, dall’altro, dal difetto concettuale di considerare la democrazia sostanzialmente in termini di voti ed elezioni, anziché secondo la più ampia prospettiva della discussione pubblica.”


12 marzo 2004