LA SCRITTURA NARRATIVA

Marco Tesei
Il giorno che verrà

“Il mondo mi stava crollando addosso e non potevo perdere tempo. Mi venne persino il dubbio che quello che diceva non fosse vero. Poi mi ricordai che Alida non mi aveva chiamato e che non rispondeva né a casa né sul telefonino. Non c’era possibilità di verifica.”

Nove brevi racconti in cui la storia, partendo sempre da una situazione di quotidiana normalità, si evolve assumendo i toni del giallo, del noir o del mistero: forse ogni vita, anche la più regolare può all’improvviso subire uno scarto, una repentina sterzata e diventare tragedia o più semplicemente scoprire la possibilità di essere diversa.
La graziosa ragazza dall’aria solare nasconde un’attività da killer esercitata con assoluta naturalezza; la faticosa ristrutturazione di un appartamento rivela un messaggio perturbante nascosto in un anfratto della parete; la cassiera del supermercato si sente minacciata da un misterioso persecutore, ma scopre che la vittima designata non è lei solo al momento in cui la vera destinataria dell’intimidazione viene colpita; il tifoso romanista che segue in trasferta le partite cruciali della Nazionale perde ogni interesse per il gioco del calcio grazie all’incubo provocatogli da un colpo alla testa ricevuto allo stadio; un tassista scopre che l’anziana signora che aveva accompagnato la sera precedente in un sobborgo della città, si era fatta giustizia da sola e decide di diventare suo complice…
Spesso i protagonisti sono o giovani che, pur essendo in possesso di una laurea, accettano lavori poco qualificati per sopravvivere, o tranquille famiglie piccoloborghesi che si barcamenano tra difficoltà economiche e aspirazioni a maggior benessere: insomma un quadro reale della società contemporanea con i suoi malesseri, le sue frustrazioni e il suo piatto grigiore. Ma tutto, all’improvviso, può trasformarsi, può diventare romanzo… ed è proprio dall’elemento imprevedibile (ma non incongruo) che la buona penna di Tesei trae spunto. Un’ironia sottile e affettuosa, un tono complice e divertito caratterizzano tutti i racconti (particolarmente divertente nell’ultimo, il tema del viaggio “pericoloso”) e rendono davvero gradevole la lettura di una scrittura che si muove abilmente tra giallo e minimalismo.

Il giorno che verrà di Marco Tesei
99 pag., Euro 8,00 - Editore Manni (Occasione n.80)
ISBN: 88-8176-480-6

Le prime righe

24 luglio 1978

Non ci sembra vero, a me e a Loredana, che presto abiteremo nel nostro nuovo appartamento. Nuovo si fa per dire perché quei 150 metri quadrati, balconi compresi, terzo piano di uno stabile nel quartiere Flaminio, necessitano di un bel po’ di lavori di ristrutturazione. Ma almeno, dopo una ricerca durata quasi un anno, abbiamo un punto di riferimento tutto nostro. È finita l’epoca delle locazioni e dei contratti, dei padroni di casa, degli affitti sempre ritoccati, secondo l’Istat, o secondo il proprietario, di anno in anno. Ora questo appartamento è nostro per sempre. Luca, il piccolo Luca ha ormai 5 anni. Piccolo lo è ancora ma sembrano lontani quei terribili mesi in cui i pianti, le poppate e le diarree avevano preso il posto del cinema, dei viaggi e degli amplessi con mia moglie. Loredana ha compiuto 24 anni, io ne ho quasi 30. Forse ha ragione il mio amico Remo quando dice che mi sono sposato troppo presto e che avrei fatto meglio a consolidarmi prima professionalmente. Ma non credo di aver perso tempo. La laurea in architettura l’ho presa soltanto con due anni di ritardo, ho studiato sei mesi negli Stati Uniti portandomi dietro la fotografia di Loredana e di Luca e infine, ritornato a Roma, mi sono impiegato in un negozio di arredamenti, di designer moderno molto raffinato. Qualcuno potrebbe dire che faccio il commesso ma non mi piace sottilizzare troppo sui termini. Un lavoro è un lavoro e con tanta disoccupazione... In fondo vendo mobili e divani, non frutta e verdura.

© 2003 Edizioni Piero Manni


L'autore

Marco Tesei è nato e vive a Roma. Laureato in lettere moderne, giornalista professionista, lavora nella redazione cultura del giornale radio RAI dove cura le rubriche Radiogames e Fuori scaffale. Per i suoi testi teatrali ha avuto riconoscimenti e menzioni anche dall’Istituto del Dramma Italiano.


Di Grazia Casagrande


12 marzo 2004