LA SCRITTURA NARRATIVA

Massimo Carlotto
L’oscura immensità della morte

“Il dolore pulsava come quello di una ferita infetta ma mi faceva sentire vivo e mi aiutava a orientarmi nell’oscura immensità della morte.”

Ha un attacco travolgente questo nuovo romanzo di Carlotto, da togliere il fiato o da farci dimenticare di respirare, come un film che nelle prime scene già presenta immagini d’azione cruente e ci blocca sulla sedia. Ce ne accorgiamo alla fine del primo capitolo, quando un po’ affannati dobbiamo fare un respiro profondo per non andare in debito d’ossigeno. È solo il Prologo di una storia drammatica e intensa che coinvolge due uomini, protagonisti al pari di una vicenda che li ha legati involontariamente sino alla morte. Silvano Contin ha una piccola bottega da calzolaio e una vita assolutamente grigia e vuota, ma non è sempre stato così. Aveva un figlio, Enrico, e una moglie, Clara, un lavoro gratificante e una bella casa: non gli mancava nulla per essere davvero felice. Ma nel percorso dell’esistenza aveva incontrato Raffaello Beggiato, un rapinatore che, con l’appoggio di un complice, si era trovato nello stesso luogo e nello stesso momento (quello sbagliato) in cui la moglie e il figlio di Silvano transitavano in auto. Era stata questione di un attimo: sotto l’effetto della cocaina e nella concitazione di una rapina Raffaello aveva ucciso entrambi e distrutto la vita di Silvano. Carlotto riprende la storia a distanza di quindici anni, con Raffaello in carcere, malato quasi terminale di cancro, e Silvano immerso nelle sua triste quotidianità. Il passato torna improvvisamente a galla quando arriva dal penitenziario una lettera dell’assassino che chiede a Silvano il perdono e il parere favorevole alla grazia per “poter morire da uomo libero”. Carlotto scandisce i tempi della narrazione con capitoli che alternano regolarmente la voce e il punto di vista della vittima e quelli del carnefice. E sa creare un crescendo di tensione e di incertezza che unisce ancora una volta, ma ora volontariamente, i due uomini: Silvano nel suo desiderio di scoprire il nome del complice, a tutti i costi. Raffaello in quello di uscire dal carcere, a tutti i costi. Ma quando al primo verrà rivelato quel nome e il secondo uscirà dalla sua cella, le carte si mescoleranno nuovamente.

L’oscura immensità della morte di Massimo Carlotto
177 pag., Euro 13.00 – Edizioni e/o (Noir)
ISBN 88-7641-562-9

Le prime righe

Prologo

1989 — una città del Nordest.
L’imputato aveva il labbro spaccato, gli occhi pesti, il naso rotto e gonfio con due tamponi emostatici che spuntavano dalle narici e lo costringevano a respirare con la bocca. I due agenti della polizia penitenziaria che lo sorreggevano dovettero aiutarlo a sedersi. Era conciato male. Il giudice, seccato, guardò l’avvocato per cercare di capire se avrebbe tentato di rinviare l’interrogatorio. L’altro lo rassicurò alzando le spalle. Il suo cliente aveva ben altri problemi a cui pensare. Il giudice, sollevato, dettò al cancelliere le generalità dei presenti e chiese all’imputato se intendeva sottoporsi all’interrogatorio.
Raffaello Beggiato si voltò verso il difensore che lo incoraggiò con un plateale cenno della mano. «Sì» rispose a fatica. La bocca gli faceva male, i pugni degli sbirri gli avevano fatto saltare qualche dente e si era morso la lingua quando gli avevano strizzato i testicoli. Ma nemmeno lui aveva voglia di lamentarsi. Le percosse facevano parte del trattamento riservato agli arrestati in flagranza. L’intensità variava a seconda del reato. E il suo era di quelli che autorizzavano chiunque indossasse una divisa a rompergli il muso.

© 2004 Edizioni e/o


L'autore

Massimo Carlotto è nato a Padova nel 1956 e vive a Cagliari. Scoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cherchi, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco, vincitore del premio del Giovedì 1996. Ha scritto, oltre al Maestro di nodi, altri sei romanzi: La verità dell’Alligatore, Il mistero di Mangiabarche, Le irregolari, Nessuna cortesia all’uscita (premio Dessi 1999 e menzione speciale della giuria premio Scerbanenco 1999), Il corriere colombiano e Arrivederci amore, ciao.
I suoi libri sono pubblicati o in corso di pubblicazione in vari paesi.
Massimo Carlotto è anche autore teatrale, sceneggiatore e collabora con quotidiani riviste e musicisti.


Di Giulia Mozzato


12 marzo 2004