LA SCRITTURA NARRATIVA

Ursula K. Le Guin
I dodici punti cardinali

“Quando appaiono gorghi nel flusso del tempo e la storia sembra vorticare intorno a uno scoglio, come nella strana vicenda della Succesisone di Karhide, allora vengono utili le immagini: le fotografie, che si possono accostare per comparare il genitore e il figlio, il giovane re al vecchio, e che si possono rimescolare e riordinare fino a quando gli anni riprendono a scorrere regolarmente. Perché, nonostante gli scherzi giocati dalla comunicazione interstellare istantanea e dal volo stellare a velocità inferiori (appena appena) a quella della luce, il tempo (come faceva osservare il plenipotenziario Axt) non si inverte; e la morte non si lascia raggirare.”

Con titoli come La mano sinistra delle tenebre, I reietti dell’altro pianeta, L’isola del drago, Il mondo della foresta, Le tombe di Atuan Ursula K. Le Guin ha raccolto attorno a sé uno stuolo di affezionati lettori che cercano sempre nelle sue pagine avvincenti trame fantascientifiche o complesse storie fantasy. Per capire quanto sia amata in tutto il mondo è sufficiente digitare il suo nome nella maschera di ricerca di Google e sfogliare una parte dei 18.300 link che rappresentato il risultato della ricerca... I dodici punti cardinali è una raccolta di racconti, quelli che l’autrice ha selezionato nel lavoro di altrettanti anni. E potranno essere apprezzati da tutti, ma in particolare da coloro che hanno letto i libri che la Le Guin ha pubblicato proprio in quest’arco di tempo. “Quasi tutte le vicende comprese nel volume – scrive lei stessa nella Premessa – sono in pratica collegate ai miei romanzi, perché rientrano più o meno nello schema piuttosto capriccioso della ‘storia futura’ seguito da tutti i miei libri di fantascienza. Quelli che non vi rientrano sono i primi racconti di fantasy e altri successivi che io chiamo ‘psicomiti’: vicende più o meno surreali che hanno in comune con la narrativa fantastica la caratteristica di svolgersi al difuori del tempo, in quella plaga della mente che sembra del tutto priva di limiti spaziali o temporali”.
Ogni racconto è preceduto da una breve e a volte curiosa spiegazione della sua genesi, che può essere legata a uno sviluppo creativo dell’immaginario personale della scrittrice californiana (il primo approccio al “mondo secondario” di Earthsea, ad esempio, sul quale sono nati poi tre romanzi, raccontato ne La parola dello scioglimento e La legge dei nomi) o alle sue vicende private, come nel divertente aneddoto legato alla figlia Caroline che sta alla radice del racconto La scatola del buio.
Troviamo il primo racconto che le sia mai stato pagato, Aprile a Parigi, e il primo di fantascienza pubblicato, I maestri. Sono incluse pagine che hanno stupito la stessa autrice, come quelle del Re d’Inverno (“quanto scrissi questo racconto, un anno prima di cominciare il romano La mano sinistra delle tenebre, non sapevo che gli abitanti del pianeta Inverno fossero androgini. Lo scoprii prima che il racconto venisse pubblicato, ma troppo tardi per correggere sviste come ‘figlio’, ‘madre’ e così via”) e quelle legate strettamente alla scienza e alle scoperte, come in Nove vite.
In conclusione una panoramica efficacemente presentata e una selezione accurata di testi la cui validità è inconfutabile.

I dodici punti cardinali di Ursula K. Le Guin
Titolo originale: The Wind Twelve Quarters
Traduzione di Roberta Rambelli
291 pag., Euro 16,00 – Editore Nord (Narrativa Nord n. 183)
ISBN: 88-429-1298-0

Le prime righe

PREMESSA

Questa antologia è ciò che i pittori chiamano «retrospettiva»: offre un panorama approssimativamente cronologico dei miei racconti durante i primi dieci anni da quando ho cominciato a pubblicare (all’età di trentadue anni, un po’ tardi ma per nulla sgomenta). Qui appaiono più o meno nell’ordine in cui furono scritti, e quindi l’evoluzione dell’artista può essere un elemento d’interesse. Non ho osservato molto rigorosamente la cronologia (è impossibile: certi racconti vengono scritti in un certo anno e magari vengono pubblicati solo due o tre anni dopo e in seguito vengono riveduti: e che data si può usare?), ma non ci sono spostamenti di rilievo. Non è una raccolta completa dei miei racconti. Uno dei primi è stato escluso perché non mi piace molto; i testi che non rientrano nella Fantasy o nella Science Fiction non sono compresi; e molti dei miei racconti pubblicati in questi ultimi anni non figurano perché le antologie in cui sono apparsi sono ancora in commercio. Gli ultimi due, comunque, sono usciti nel 1973 e nel 1974, quindi i diciassette racconti coprono un arco corrispondente agli ultimi dieci o dodici anni.

© 2004 Casa Editrice Nord


L'autrice

Ursula K. Le Guin, nata nel 1929 a Berkeley (California), è figlia di una scrittrice e del celebre antropologo Alfred L. Kroeber. Laureata in letteratura francese e italiana alla Columbia University, da molti anni risiede a Portland, nell’Oregon. È una delle scrittrici di fantasy e fantascienza di maggior prestigio e successo internazionale; non a caso ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti, tra cui il National Book Award, ben cinque Premi Hugo e cinque Nebula; nel 2003, poi, è stata insignita del titolo di Grand Master, riconoscimento in precedenza assegnato ad autori del calibro di Arthur C. Clarke, Ray Bradbury, lsaac Asimov e Clifford Simak. Tra le sue opere uscite ricordiamo: La mano sinistra delle tenebre, I reietti dell’altro pianeta, Il diario della rosa, Il mondo della foresta e i primi tre romanzi della Saga di Earthsea (Il mago di Earthsea, Le tombe di Atuan, La spiaggia più lontana).


Di Giulia Mozzato


12 marzo 2004